Emofilia, a Firenze dal 4 al 6 novembre il congresso triennale

Redazione DottNet | 02/11/2011 16:19

Dal 4 al 6 novembre è in programma a Firenze la quattordicesima edizione del Convegno sui problemi clinici e sociali dell’emofilia. L’Aice – Associazione Italiana Centri Emofilia – aprirà i battenti al proprio congresso triennale, un appuntamento che vedrà la partecipazione dei più grandi esperti italiani dell’emofilia per discutere non solo delle problematiche mediche ma anche di quelle sociali della malattia. Il convegno è stato organizzato grazie anche al sostegno di numerose case farmaceutiche impegnate nella produzione dei farmaci necessari agli emofilici affiancandosi alle tante iniziative a favore dei pazienti. Tra queste, per esempio, spicca la NovoNordisk

L'Associazione Italiana Centri Emofilia (AICE) è nata per meglio coordinare su tutto il territorio nazionale le attività mediche assistenziali e la ricerca nel campo delle coagulopatie congenite. Le coagulopatie emorragiche, in particolare, sono un gruppo di rari difetti della coagulazione, ereditari e non, che predispongono il soggetto portatore ad emorragie spontanee e, a maggior ragione, post-traumatiche di grave entità. Esse comprendono malattie quali l'emofilia, la malattia di von Willebrand, le carenze di fattore VII, XI, oltre ad altri difetti ancora più rari. Il presidente è Pier Mannuccio Mannucci, vice Massimo Morfini e Jane Hassan (membro di diritto del Consiglio quale rappresentante dell' ISS). I consiglieri sono Giancarlo Castaman, Maria Gabriella Mazzucconi, Gavino Piseddu, Mario Schiavoni. Il professor Mannucci nel 2009 ha ottenuto il ‘Jean Bernard Lifetime Achievement Award’ durante l’ultimo congresso della European Hematology Association, tenutosi a Berlino. Il premio alla carriera, istituito nel 2008, è destinato a scienziati di fama internazionale nel campo dell’ematologia. Il professor Mannucci, direttore del dipartimento di Medicina interna, Università degli Studi di Milano, è stato insignito per le ricerche e le scoperte nel corso della sua pluriennale carriera, che hanno portato all’individuazione delle terapie per le malattie emorragiche (emofilie) e trombotiche (infarto, ictus, trombosi venose). Il premio Jean Bernard si aggiunge ad un altro prestigioso riconoscimento internazionale che lo scorso anno la American Society of Hematology ha consegnato al professor Mannucci.

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