La restrizione calorica aumenta i livelli di Srx 1 e contrasta gli effetti dell'invecchiamento

Redazione DottNet | 07/11/2011 16:27

Presso il Dipartimento di biologia molecolare e cellulare dell'Università di Goteborg (Svezia), un gruppo di studiosi ha scoperto che le persone che non esagerano con l'assunzione delle calorie giornaliere, ma che mantengono una dieta giornaliera da 1200 calorie sono meno esposti  al rischio di cancro e diabete di tipo 2. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Molecular Cell (Life Span Extension and H2O2 Resistance Elicited by Caloric Restriction Require the Peroxiredoxin Tsa1 in Saccharomyces cerevisiae - 2011; 43 (5): 823 DOI).

La ricerca si è orientata nelle valutare le funzioni di un particolare enzima (perossiredossina 1) coinvolto nel processo di invecchiamento. L'enzima è responsabile della riduzione dei livelli di perossido di idrogeno e stimola i processi antiossidanti nelle cellule aiutando a contrastare i segni dell'invecchiamento come la degenerazione di cellule e tessuti. Con l'avanzare degli anni l'enzima perossiredossina 1 perde parte della sua efficacia ma si è scoperto che attraverso un secondo enzima (Srx 1) si riesce a "riattivarlo". Nel corso dello studio si è osservato che grazie ad una restrizione calorica aumentano i livelli di Srx 1, in questo modo si innesca un processo di salvaguardia in grado di contrastare alcuni effetti dell'invecchiamento.

Bibliografia: Molin M et al. Life span extension and H(2)O(2) resistance elicited by caloric restriction require the peroxiredoxin Tsa1 in Saccharomyces cerevisiae. Mol Cell 2011 Sep 2;43(5):823-33.

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