Alzheimer, la cura con l’enzima Jnk funziona sui topi

Redazione DottNet | 09/11/2011 18:48

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La malattia di Alzheimer e' stata completamente curata in alcuni animali da laboratorio, grazie a uno studio dell'Istituto Mario Negri di Milano. Questo studio, condotto dal laboratorio diretto da Tiziana Borsello e pubblicato sul Journal of Biological Chemistry, e' definito dagli stessi ricercatori ''un primo importante successo riscontrato nella sperimentazione animale di un trattamento che ha portato alla cura della patologia di Alzheimer e al completo annullamento dei deficit cognitivi''.La ricerca, nel dettaglio, ha scoperto il ruolo chiave dell'enzima Jnk nella malattia.

 ''Partendo da questa scoperta - spiega Borsello - abbiamo messo a punto e somministrato il primo trattamento cronico con una sostanza che blocca la sostanza Jnk su un topo con Alzheimer. L'inibitore si e' dimostrato in grado di prevenire l'azione dell'enzima, ed e' stato in grado di annullare completamente i deficit cognitivi come la perdita di memoria, e le alterazioni elettrofisiologiche caratteristiche della malattia, senza effetti collaterali rilevanti''. Il trattamento messo a punto dal laboratorio, dicono i suoi esperti, ''conferma l'importanza dell'enzima Jnk nello sviluppo dell'Alzheimer e la sua conseguente centralita' nella lotta contro la malattia''. Il trattamento effettato sui topi, aggiunge Borsello, ''ha notevolissime implicazioni cliniche e apre nuove speranze per lo sviluppo di farmaci in grado di curare la malattia di Alzheimer'' nell'uomo. L'Alzheimer e' la forma piu' comune di demenza neurodegenerativa: fra gli ottantenni, uno su tre ne e' affetto e si calcola che nel mondo siano oltre 26 milioni le persone malate. L'incidenza della malattia, ricorda il Mario Negri, ''rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria destinata a crescere nei prossimi anni con l'incremento della vita media della popolazione. L'attuale mancanza di terapie e gli elevati costi socio-sanitari necessari per l'assistenza dei pazienti rendono prioritario lo sviluppo di efficaci strategie farmacologiche per combattere la malattia''. Proprio sull'Alzheimer e' in corso una collaborazione tra il Mario Negri e l'Istituto Weizmann di Scienze (Israele). A sostegno di questa collaborazione, il Comitato Negri Weizmann ha organizzato un concerto che si terra' il 12 Dicembre al Teatro alla Scala, con la partecipazione di Gidon Kremer, violino, Mischa Maisky, violoncello, Louis Lortie, pianoforte, accompagnati dall'orchestra Kremerata Baltica. Le musiche saranno di Strauss, Cajkovskij, Mozart e Piazzolla.