Rapporto Tdm, errori e liste attesa in testa alle segnalazioni. Per i cittadini il Sistema sanitario nazionale si sta sfaldando

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 11/11/2011 09:34

Errori medici, lunghe liste di attesa, servizi sanitari in diminuzione, tagli ai posti letto negli ospedali e pronto soccorso carenti. E' la fotografia del Sistema sanitario nazionale (Ssn) sulla base delle segnalazioni dei cittadini, raccolte nel XIV Rapporto Pit Salute 2011 del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva presentato oggi. Un Rapporto dal titolo emblematico: 'Diritti al taglio', perche' ''le politiche economiche, sociali e sanitarie messe in atto in questo periodo - denuncia il Tdm - stanno di fatto smantellando il nostro sistema di Welfare''.

E sono proprio i cittadini a lanciare l'allarme: ''Segnalano con forza - afferma la coordinatrice nazionale Tdm Francesca Moccia - che il nostro Ssn va sfaldandosi''. Insomma, ''i livelli essenziali di assistenza (Lea) - denuncia il Rapporto, che prende in esame 23.524 segnalazioni di cittadini dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010 - non sono piu' essenziali ma 'possibili', non sono piu' cio' che deve essere garantito ma cio' che puo' essere garantito con le risorse disponibili''. Un allarme colto dal ministro della Salute Ferruccio Fazio: "Sono fermamente convinto che il prossimo governo, e lascio questa come una 'volonta' testamentaria' - ha commentato in occasione della presentazione del Rapporto - debba far passare finalmente i nuovi Lea, che risolverebbero davvero una serie di problemi".

- ERRORI MEDICI E LISTE ATTESA PRIME LAMENTELE ITALIANI: Perdurano 'problemi storici' come i presunti errori sanitari (e' la prima voce con il 18,5% delle lamentele dei cittadini, +0,5% sul 2009) e i lunghi tempi di attesa (16% contro il 15% del 2009). Cosi', si attende anche un anno per una mammografia, 15 mesi per la moc e 10 mesi per una tac, con gli esami diagnostici per l'area oncologica che registrano i tempi di attesa maggiori.Crescono inoltre le segnalazioni sulle difficolta' di accesso ai servizi (dal 5,5% al 10% nel 2010). Rispetto agli errori medici e diagnostici denunciati nel Rapporto Pit Salute 2011 ''e' bene sottolineare che quelle del Rapporto sono segnalazioni di presunte cattive pratiche da non confondere con i casi di malasanita' effettivamente accertati, che nel nostro Ssn rappresentano solo lo zero virgola zero e qualcosa delle centinaia di milioni di prestazioni erogate ogni anno''. Lo afferma il presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso) Giovanni Monchiero, il quale invita a fare ''attenzione ai professionisti delle cause sanitarie che fanno esplodere i costi della medicina difensiva".  ''Ben vengano le segnalazioni per alzare l'asticella della qualita' dell'assistenza - rileva Monchiero - ma stiamo attenti a non alimentare il mercato dei professionisti delle cause in sanita', che provocano il boom della medicina difensiva: quel surplus di cautele e prescrizioni inutili che ingolfano le liste d'attesa e che costano allo Stato tra i 12 e i 20 mld di euro''. ''Il Rapporto Pit salute - sottolinea inoltre Monchiero - ha il merito di essere da stimolo per migliorare le performance del nostro Servizio sanitario nazionale, che pero' e' bene ricordare ha fino ad oggi garantito tra le piu' alte aspettative di vita del mondo occidentale e ai piu' bassi costi''. E' pero' ''necessario - prosegue - trovare un punto di equilibrio tra le ineludibili esigenze di tenuta dei conti pubblici e la necessita' di garantire sul territorio i livelli essenziali di assistenza''.

 - TROPPA DISATTENZIONE DA INFERMIERI E PERSONALE: Il raddoppio delle segnalazioni sulle disattenzioni del personale sanitario, che passano dal 5,8% del 2009 al 12,9% del 2010, e' uno dei dati più eclatanti emersi dal Rapporto. Per contro, i cittadini segnalano meno i presunti errori diagnostici e terapeutici, che dal 63% del 2009 sono scesi al 58,9%. Gli errori terapeutici sono stati segnalati in una percentuale maggiore di quelli diagnostici (rispettivamente 55,3% e 44,7%). Ortopedia, chirurgia e oncologia sono le aree più a rischio di errori in terapia, mentre per la diagnosi i maggiori rischi si concentrano in oncologia, ortopedia e ginecologia-ostetricia.

- STRUTTURE FATISCENTI E POCA ASSISTENZA TERRITORIALE: Le segnalazioni di strutture fatiscenti passano dal 20,2% al 27,5% nel 2010 e peggiorano anche le condizioni igieniche delle strutture (da 43,4% a 46,9%). E sale il dato relativo al deficit delle strutture di assistenza residenziali, dal 12,8% al 18,5%.

 - PRONTO SOCCORSO CARENTI E 2 ANNI PER CERTIFICATI INVALIDITA': A soffrire dei tagli e' maggiormente l'area della emergenza-urgenza, con le segnalazioni che passano dal 29,8% del 2009 al 41,4% del 2010. E carente e' giudicata l'attivita' dei pronto soccorso, soprattutto per le lunghe attese (42,1%). Tra le denunce dei cittadini anche quella relativa ai tempi per il riconoscimento di invalidita' ed handicap: per ottenere la finale erogazione delle indennita' economiche si aspetta in media 2 anni e 2 mesi.

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