Tumore all’ovaio, con diagnosi precoce guarisce nel 90% dei casi

Ginecologia | | 15/11/2011 12:26

In Italia annualmente, circa  4.500 donne sono vittime del tumore all'ovaio e di questa sono circa 3.000 quelle che non riescono a sconfiggere la malattia. Secondo gli esperti della Società Italiana Oncologia Medica (Aiom) e della Società di Ginecologia ed Ostetricia (Sigo) si tratta di decessi nella maggior parte dei casi evitabili con un’appropriata diagnosi precoce.  Infatti, 8 volte su 10 la malattia viene diagnosticata quando è già in fase avanzata e le probabilità di sopravvivere ad essa si abbassano al solo 30%. In questi casi, anche se si interviene e si supera il tumore, questo si ripresenta nell'80% dei casi. Con la diagnosi precoce, invece, la percentuale di guarigione sarebbe del 90%.

''Dobbiamo affrontare due grandi sfide, la diagnosi precoce e la prevenzione delle recidive. Per riuscire a vincerle - ha detto Marco Venturini, presidente Aiom - e' fondamentale una gestione della malattia condivisa fra oncologo e ginecologo. La collaborazione e' invece attualmente ritenuta insufficiente dal 63% dei primi e dal 32% dei secondi''.'Non esistono purtroppo screening efficaci - ha aggiunto Nicola Surico, presidente Sigo - ma possiamo insistere sui fattori di rischio evitabili, come il fumo e il sovrappeso, e spiegare alle nostre pazienti chi deve prestare particolare attenzione. Allerta per chi non ha figli, chi ha avuto un menarca precoce e una menopausa tardiva. Si sottovaluta inoltre il peso della familiarita': chi ha una madre, una sorella o una figlia affetta da carcinoma ovarico va sottoposta a un attento monitoraggio''. Il tumore dell'ovaio si presenta con maggiore frequenza  soprattutto dopo la menopausa, e rappresenta la principale causa di morte per neoplasie ginecologiche.'Purtroppo, per la diagnosi di questa neoplasia, non esiste ancora un esame che sia equivalente alla mammografia per diagnosticare il cancro al seno - ha continuato Venturini - per questo è necessario illustrare alle donne quali siano i sintomi, sebbene non sia facile Identificarli, in quanto sono spesso assimilabili a disturbi gastrointestinali: stitichezza, diarrea , gonfiore addominale, nausea, difficoltà digestive ''. In caso di dolori sospetti, proseguono gli esperti, ''e' consigliabile effettuare subito una visita ginecologica, un'ecografia e il dosaggio del marcatore tumorale CA 125, per stabilire se ci troviamo in presenza di un carcinoma ovarico''.

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