Sangue artificiale, effettuata la prima trasfusione su un volontario

Redazione DottNet | 16/11/2011 09:44

ematologia medicina sangue staminali

Il sogno per tutti i medici che lottano con pazienti tra la vita e la morte che necessitano di una trasfusione urgente e' una riserva infinita di sangue artificiale, per non dover piu' fare i conti con carenze di donazioni. Oggi siamo piu' vicini a questa meta. Infatti, una piccola quantita' di sangue artificiale creato in laboratorio a partire da staminali e' stata trasfusa con successo a un volontario. A mettere a segno questo traguardo senza precedenti un team di ricercatori dell'Universita' Pierre e Marie Curie di Parigi, diretto da Luc Douay che ha pubblicato i risultati sulla rivista Blood.

Secondo quanto riferito sul magazine britannico New Scientist, il sangue artificiale - per la precisione i globuli rossi (uno dei componenti del sangue piu' richiesti in ospedale) - e' stato creato a partire da staminali del midollo osseo di un volontario, moltiplicate in provetta e trasformate in globuli. Questi sono stati poi trasfusi al volontario stesso. I tentativi di creare il sangue artificiale (o sintetico al 100%, cioe' fatto di particelle non cellulari, oppure creato in laboratorio a partire da staminali), sono ormai molti. Scienziati statunitensi della Universita' di Santa Barbara, ad esempio, hanno gia' creato in laboratorio 'cellule' che 'mimano' i globuli rossi, producendo cosi' un sostituto sintetico del sangue umano capace di trasportare ossigeno, farmaci e coloranti per realizzare analisi radiografiche. Inoltre, e' del maggio scorso la notizia di una giovane australiana salvata da morte certa (era testimone di Geova e quindi non poteva ricevere trasfusioni) grazie alla trasfusione di una sostanza chiamata HBOC-201 prodotta in Usa, che trasporta l'ossigeno nel sangue in modo simile all'emoglobina ed e' basata su una molecola derivata dal sangue bovino. Ed il direttore della Advanced Cell Technology a Worcester, Massachusetts, Robert Lanza, ha creato globuli rossi a partire da cellule adulte di pelle di volontari prima trasformate in staminali e poi in globuli rossi. L'idea alla base di tutte queste ricerche e' di portata enorme. Avere a disposizione sangue artificiale non significa solo ovviare alla cronica penuria di donatori, ma anche avere sangue di gruppo universale (0 negativo) che vada bene per tutti e per di piu' totalmente scevro da ogni rischio di malattia e facile da conservare, per cui utilizzabile anche nei paesi con carenti strutture sanitarie. Un ulteriore passo avanti si e' dunque fatto grazie al team di ricercatori francesi che ha effettuato la prima trasfusione di sangue artificiale. I francesi hanno prodotto sangue in laboratorio su misura di paziente: prima hanno estratto le staminali dal midollo osseo di un soggetto, poi le hanno espanse in provetta e trasformate in globuli rossi. I globuli sono stati 'taggati' per essere riconoscibili nel sangue dopo averli trasfusi. Cosi' facendo gli scienziati hanno potuto seguirli nel corpo del soggetto ed hanno visto che i globuli artificiali funzionano come quelli veri, hanno una vita media identica ai globuli rossi naturali e trasportano bene l'ossigeno. Resta pero' il problema, almeno per ora, dell'incapacita' di produrre sufficienti quantita' di sangue artificiale tali da poter essere usate in clinica.