Menarini acquisisce il Gruppo Invida. Il 2011 chiuderà in crescita

Aziende | Redazione DottNet | 28/11/2011 16:57

Menarini, principale gruppo farmaceutico italiano, ha acquisito il gruppo Invida, attivo in 13 Paesi dell'area Asia Pacific. L'accordo, siglato venerdi' scorso, e' stato presentato oggi in una conferenza stampa dai vertici dell'azienda fiorentina.Le condizioni economiche dell'acquisizione non sono state rese note: si stima tuttavia che l'ammontare dell'operazione per acquisire Invida, che vanta un fatturato di oltre 220 milioni di dollari (e 3.500 dipendenti), sia fra i 440 e i 770 milioni di dollari, dal momento che i moltiplicatori da applicare in tali situazioni vanno da 2 a 3,5, come ha confermato ai cronisti Alberto Giovanni Aleotti, membro del Cda di Menarini.

L'area Asia Pacific rappresenta il 10% del mercato farmaceutico mondiale, con un tasso di crescita del 20% annuo.Invida e' presente a Singapore (dove ha sede), Indonesia, Australia, Cine, Hong Kong, India, Malaysia, Filippine, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Taiwan, Thailandia, Vietnam. L'attuale Ceo John Graham continuera' a dirigere le attivita' nell'area. ''Cosi' apriamo al nostro gruppo mercati importantissimi per lo sviluppo futuro di Menarini'', ha dichiarato la vicepresidente Lucia Aleotti.Menarini conta di chiudere il 2011 in crescita di qualche punto sul 2010 in termini di risultato: lo ha affermato Domenico Simone, direttore generale del gruppo farmaceutico, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'acquisizione di Invida. ''Saremo in crescita di qualche punto sul 2010 - ha spiegato - e questo e' un grande successo in un momento in cui in Europa tutti stanno registrando dei cali enormi''. Pietro Corsa, direttore generale, ha aggiunto che ''cresceremo anche nel 2012'', sottolineando che ''fra due settimane andiamo a fare un processo di budget su Invida per valutarne le potenzialita'''.  Il gruppo di Singapore acquisito da Menarini ha un fatturato di 220 milioni di dollari, e secondo Corsa ha ''un risultato sostanzialmente in equilibrio per 2010 e 2011''. L'obiettivo del gruppo fiorentino e' di portare Invida a raggiungere un miliardo di dollari di fatturato per il 2015 nell'area Asia Pacific, dato che peserebbe per il 20-25% sul fatturato di Menarini. Lucia Aleotti, vicepresidente di Menarini, ha confermato che ''la Borsa per noi non e' una opzione'', sottolineando che l'acquisizione di Invida e' avvenuta con la sola liquidita' in mano all'azienda.''Esprimo grande apprezzamento per l'acquisizione da parte della Menarini del Gruppo Invida, una delle principali realta' farmaceutiche dell'area Asia-Pacific.Un'operazione di rilevante valore strategico e industriale che permettera' all'azienda italiana di ampliare ulteriormente la gia' straordinaria proiezione verso i mercati esteri. Proprio dove la redditivita' e' spesso piu' elevata che in Italia''. LO afferma il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi.''E' la dimostrazione - rileva in una nota - della capacita' dell'industria farmaceutica operante nel Paese di competere sempre piu' a livello globale, con produzioni di alta qualita', esportazioni e nuove acquisizioni. Un valore - oggi a rischio per la crisi e la profonda trasformazione del settore nel panorama mondiale - che deve essere salvaguardato per la crescita del Paese, con un quadro di regole stabile e in grado di confermare gli investimenti e di attrarne di nuovi''.Va quindi un ''plauso a chi come Menarini - conclude Scaccabarozzi - continua con coraggio e determinazione a credere nella propria mission imprenditoriale''.

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