Controlli via web per il cuore artificiale, primo caso in Italia

Cardiologia | Redazione DottNet | 16/11/2011 18:28

Su Internet si puo' anche far monitorare il proprio cuore artificiale. Passano infatti proprio dal Web le informazioni con cui i medici possono tenere sotto controllo i pazienti con scompenso cardiaco, a cui sia stato impiantato un cuore artificiale di nuova generazione. Il primo intervento di questo tipo in Italia e' appena stato effettuato all'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano) da una squadra diretta da Ettore Vitali, responsabile del Dipartimento Cardiovascolare.

Il paziente, un signore di Novara di 65 anni, sta bene ed e' gia' tornato a casa. Questo cuore artificiale, spiegano gli esperti, permette in pratica di monitorare in tempo reale e a distanza le condizioni del paziente e il funzionamento della pompa che supporta il suo cuore malato. Il dispositivo e' dotato di una consolle che permette di collegarsi a un computer per scaricare i dati e trasmetterli come se fossero un'email. ''Cio' consente il monitoraggio medico a distanza - spiega Vitali - e permette agli specialisti di visualizzare in tempo reale lo stato di salute del paziente rilevando parametri della pompa, monitorando il flusso sanguigno, la potenza utilizzata e la velocita' della turbina''. La pompa, che viene impiantata vicino al ventricolo sinistro, e' la parte principale di un sistema che comprende un cavo di collegamento con l'esterno, le batterie e una consolle che funge anche da caricatore per le batterie. Piccolo, tanto da stare in una mano, e leggero (pesa poco piu' di 100 grammi), questo dispositivo supporta il cuore malato ripristinando le normali condizioni di 'pompa' e il corretto afflusso di sangue agli organi. ''Rappresenta una speranza in piu' - sottolinea l'Humanitas - per i pazienti affetti da scompenso cardiaco. Non solo un ponte verso il trapianto, ma una soluzione in grado di garantire un'ottima qualità di vita''. Finora questo cuore artificiale e' stato impiantato in 18 pazienti in tutto il mondo, arruolati in un trial clinico avviato presso i centri cardiochirurgici di Berlino e Bruxelles. Humanitas e' il primo ospedale italiano ad entrare in questo trial, ed e' gia' allo studio un'ulteriore evoluzione di questo dispositivo: ''Presto - conclude Vitali - sara' disponibile una nuova consolle munita di una SIM: trasmettera' i dati in continuo'', con la stessa tecnologia dei cellulari, ''senza avere bisogno come adesso della base. E sara' sempre in comunicazione, ovunque sia presente una rete cellulare''. Sempre all'Humanitas, lo scorso febbraio, era invece stato impiantato il cuore artificiale piu' piccolo al mondo

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