Intervista con il neo ministro alla salute Balduzzi: valorizzeremo le eccellenze. Soddisfazione da parte degli operatori della sanità

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 16/11/2011 21:19

''Coniugare l'autonomia delle scelte regionali con la necessita' di coerenza di sistema'': il professore Renato Balduzzi, il piu' giovane dei ministri del governo Monti, con una esperienza che potrebbe rivelarsi strategia per la gestione dei complessi rapporti con le Regioni, prende in carico un dicastero che negli ultimi giorni si era rassegnato all'idea di essere assorbito nel piu' grande Welfare. E nella cartella del ministro arriva subito un'agenda piena di impegni, a partire dal Patto per la Salute per arrivare ad un piano di misure che evitino i tagli per il contenimento previsti in finanziaria.

 "Nella mia esperienza più recente - ha aggiunto il neo ministro - quale presidente dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ente 'terzo' tra il governo e le regioni, ho potuto verificare come sia fondamentale, per raggiungere l'obiettivo di migliorare il servizio sanitario nazionale, coniugare l'autonomia delle scelte regionali con la necessaria coerenza di sistema''. ''C'e' la necessita' di tenere assieme i due momenti di equilibrio finanziario e di qualita' dei livelli essenziali di assistenza'', ha anche spiegato subito dopo il giuramento al Quirinale ma sulle ipotesi di nuovi ticket e tagli ha solo spiegato: ''la quadra di governo deve esser un momento collegiale e non c'e' stata ancora nessuna riunione del consiglio dei ministri''. Per Balduzzi, ''la Sanita' ha bisogno di un'organizzazione capace di valorizzare le eccellenze: norme, operatori e percorsi. Con operatori motivati e utenti che sentono l'accoglienza del servizio. Non partiamo da zero". Molte le espressione di soddisfazione per la nomina che sono arrivate dagli operatori ai quali lo stimato professionista era ben noto. A definirlo un ''sostenitore del sistema sanitario pubblico'', e' stato il presidente della Federazione nazionale degli ordini medici (Fnomceo), Amedeo Bianco. ''Sono lieto della nomina per due ragioni - spiega in una nota - La prima e' che viene mantenuto il ministero della Salute, una decisione che vogliamo interpretare come un forte segnale di attenzione ai profili di equita' e solidarieta' che dovranno necessariamente accompagnare una stagione di sacrifici per tutti. La nostra sanita' e' infatti il baricentro della coesione sociale del paese''. La seconda ragione, continua Bianco, ''sta nel fatto che Balduzzi e' da annoverarsi tra i convinti sostenitori di un sistema sanitario pubblico solidale, equo e accessibile, per sua intima convinzione e per storia professionale''. Renato Balduzzi, nuovo ministro della salute, e' un giurista esperto di Sanita' e presidente dell'Agenas, l'agenzia per i servizi sanitari regionali e al ministero della Salute ha gia' lavorato nell'ufficio legislativo del ministro di allora Rosy Bindi.Nato a Voghera, 56 anni, sposato con tre figli e' professore ordinario di diritto costituzionale nell'Università del Piemonte Orientale e professore invitato nell'Università di Paris-Val de Marne (Paris XII).Suo il contributo a scrivere impostanti passaggi di leggi di riforma sanitaria varati durante il governo Prodi, come le norme sul lavoro in esclusiva dei medici del servizio pubblico. Nella sua biografia compaiono anche numerose pubblicazioni sul diritto regionale, l'organizzazione sanitaria, il diritto degli enti locali, drafting legislativo e anche le biotecnologie, tutti temi che fanno capo al dicastero che dovra' guidare. Consigliere giuridico dei Ministri della difesa (1989-1992) e della sanità (1996-2000). Capo dell'ufficio legislativo del Ministero della sanità dal 1997 al 1999; tra il 1997 e il 1999 ha presieduto la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria. Dal maggio 2006 è consigliere giuridico del Ministro delle politiche per la famiglia.

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