Gemelli, ancora un mese di autonomia, poi calerà il numero di pazienti

Redazione DottNet | 17/11/2011 17:18

ospedale sanità-pubblica gemelli

Ancora poco piu' di un mese di 'autonomia' finanziaria, poi, gia' a patire dall'inizio del nuovo anno, il Policlinico Gemelli di Roma, a causa della mancanza di fondi, potrebbe dover ridurre drasticamente il numero di pazienti da prendere in cura, con gravi ripercussioni sull'intera sanita' del Lazio. E' un 'grido d'aiuto' quello lanciato oggi dal preside della facoltà di Medicina e Chirurgia del Gemelli, Rocco Bellantone, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2011-2012 dell'università Cattolica del Sacro Cuore.

Un 'grido d'aiuto' accompagnato da un appello alla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - presente alla inaugurazione insieme, tra gli altri, a Gianni Letta e Rocco Buttiglione - affinche' "affronti in prima persona la situazione finanziaria del Gemelli, garantendo giuste decisioni in tempi rapidi, prima che sia troppo tardi". ''Siamo preoccupati - ha affermato Bellantone rivolgendosi alla folta platea dell'inaugurazione, alla presenza anche del neo ministro dei beni Culturali e rettore dell'università Cattolica, Lorenzo Ornaghi - che il Gemelli diventi un facile obiettivo in quanto non di proprietà pubblica. Infatti, il mancato pagamento di quanto concordato e dovuto comprometterebbe a breve le sue capacità operative". Da qui l'appello a Polverini poiché, ha sottolineato Bellantone, "in assenza di diverse notizie in tempi brevissimi si aprono scenari preoccupanti per i lavoratori del Gemelli e c'è il rischio di dover procedere nei prossimi mesi ad un ridimensionamento dell'offerta sanitaria, che toglierebbe di colpo alla sanità del Lazio già dall'anno che sta per iniziare decine di migliaia di ricoveri e prestazioni sanitarie che - ha avvertito - non riesco a prevedere chi sarà in grado di soddisfare". Ma l'appello non ha convinto Polverini: ''Un tono assolutamente inadeguato e ingiusto. Io ad agosto ero qui per il Gemelli mentre loro erano in vacanza", ha commentato riferendosi al caso Tbc della scorsa Estate tra alcuni neonati del nosocomio. Nel merito della vicenda, la presidente della Regione Lazio ha quindi fornito delle rassicurazioni: ''Credo che troveremo una soluzione - ha detto - partendo dal problema del famoso 'Lodo', sul quale c'è una presa di posizione della Corte dei Conti che non ci consente chiaramente di sbagliare. Ma troveremo una soluzione". Successivamente, lo stesso Bellantone si e' detto dispiaciuto che la sua relazione, e il suo appello, possano essere stati interpretati come un '''attacco'': ''era esattamente il contrario'', ha precisato. Insomma, si tratta di prendere provvedimenti urgenti per coprire, come piu' volte spiegato dallo stesso Policlinico, ''l' enorme massa'' di crediti accumulata negli ultimi 5 anni ''legati all'attivita' istituzionale e non saldati'': la massa creditizia dell'ultimo quinquennio ammonta, infatti, a 701 mln di euro (112 di interessi). E sono da aggiungere altri 224 mln oggetto di contenzioso rispetto al quale l'Universita' Cattolica ha gia' visto riconosciute le proprie ragioni da un lodo, pronunciato all'unanimita' e vincolante. Un invito a risolvere la questione arriva anche da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato e da Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, secondo il quale ''l'eccellenza costruita con decenni di impegno, una volta perduta, non potrebbe mai essere recuperata con un semplice decreto''.