Generici: via all'accordo, aumenta la quota di mercato

Farmaci | Redazione DottNet | 23/10/2008 11:28

Saranno recuperati dal servizio sanitario nazionale gran parte dei soldi dovuti agli extrasconti praticati sui farmaci equivalenti nel corso del 2008.

Grazie ad un accordo firmato ad un tavolo sulla farmaceutica dal Governo con tutti i soggetti coinvolti nella filiera del farmaco (regioni, aziende, farmacisti, assogenerici, medici. ecc) è stato deciso un taglio del 7% del prezzo dei farmaci generici che permetterà ai cittadini di spendere circa 50 mln in meno per questi prodotti. Inoltre alle farmacie verrà chiesto per un anno un contributo dell'1,4% sulle fatturazioni per tutti i prodotti del servizio sanitario nazionale dal qualche si potranno recuperare altri 200 mln. L'accordo chiude una pagina degli extrasconti sui medicinali equivalenti o generici che era stata aperta nei mesi scorsi dalle Regioni che volevano recuperare risorse finanziarie che in un primo momento erano state valutate in circa 1 mln di euro. In pratica i farmaci a brevetto scaduto secondo le regioni vengono super pagati dall'Ssn. Il meccanismo che era stato denunciato era il seguente: quando scade il brevetto di un farmaco, il prezzo più basso del medicinale in forma generica viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Negli altri Paesi il meccanismo della concorrenza fra aziende fa abbassare successivamente ancora di più i listini. Ma questa riduzione, aveva spiegato recentemente l'assessore toscano Enrico Rossi, in Italia non avviene e il prezzo rimane sostanzialmente fermo perchè le ditte produttrici di farmaci continuano a dichiarare un prezzo che poi in realtà non viene più praticato. Le aziende infatti applicano un extra-sconto alle farmacie che non viene dichiarato. Ma l'Ssn continua a pagare, quindi, un prezzo più alto. I tecnici del ministero del Welfare e dell'Aifa hanno così calcolato la possibilità di recuperare circa 800 milioni di euro abbassando il prezzo e per il futuro impedendo queste distorsioni sul mercato Secondo il sottosegretario Ferruccio Fazio quello firmato è un buon accordo: ''Ho l'impressione che le Regioni siano soddisfatte - ha detto. Non è stato facile conciliare tutte le esigenze, ma ci sono stati molta collaborazione e senso di responsabilità da parte di tutti, che mi auguro continuino nei prossimi mesi''. Per Giacomo Milillo segretario della Fimmg, ''è stata messa una toppa ad un errore commesso in passato. Ho condizionato la mia firma - ha aggiunto - ad una revisione complessiva della politica del farmaco''. Per Annarosa Racca di Federfarma il taglio del 7% del prezzo sui generici permetterà ai cittadini di spendere circa 50 mln in meno per questi prodotti. Per Sergio Dompè presidente di Farmindustria ''le imprese del farmaco dimostrano ancora una volta senso di responsabilità in un momento particolarmente complesso per l' economia del Paese''. Per il direttore dell'Aifa Guido Rasi ora l'obiettivo è quello di incrementare ulteriormente l'utilizzo dei medicinali generici. ''Bisogna essere sicuri che tutto il risparmio che si può ottenere con questi medicinali potrà essere utilizzato per i farmaci innovativi''.

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