Aids, record di sieropositivi: 34 milioni nel mondo

Infettivologia | Redazione DottNet | 21/11/2011 19:31

Il numero di persone che convivono con il virus dell'hiv, responsabile dell'Aids, ha raggiunto il record di 34 milioni nel 2010, in primo luogo grazie alla piu' lunga sopravvivenza dovuta ai farmaci salvavita. Lo afferma l'ultimo rapporto del Programma congiunto delle Nazioni Unite sull'Hiv/aids (Unaids). ''Le persone che vivono con l'Hiv, vivono piu' a lungo ed i decessi legati all'aids sono in declino a causa degli effetti della terapia antiretrovirale salvavita'', afferma l'Unaids. Il rapporto indica inoltre che le nuove infezioni da hiv ed e i decessi dovuti all'aids ''sono scesi ai livelli piu' bassi dai picchi registrati dall'epidemia''.

 Le nuove infezioni da Hiv sono cosi' scese del 21% dal 1997 ed anche i decessi per malattie correlate all'aids sono diminuiti del 21% dal 2005. Ma l'aids continua ad uccidere e nel suo rapporto annuale sull'epidemia, l'Unaids stima a 1.8 milioni il numero di persone decedute nel 2010 di malattie legate all'Hiv. Il numero di nuove infezioni e' stato di 2,7 milioni. Per l'Unaids, il rapporto indica inoltre come il 2011 sia stato un anno di progressi nella risposta all'aids sia per quanto riguarda la scienza, la leadersip politica che i risultati. ''Anche in un periodi di crisi finanziaria molto difficile, i paesi stanno fornendo risultati nella risposta all'aids'', ha cosi' dichiarato Michel Sidibe', direttore esecutivo dell'Unaids sottolineando il ''massiccio aumento accesso alle cure contro l'hiv''. Secondo le stime dell'Uniads, nel 2010, circa la meta' (48%) delle donne in gravidanza con il virus Hiv potevano avere accesso ai protocolli terapeutici per evitare che il figlio sia infettato dal virus. Inoltre, il 47% (6,6 milioni) dei circa 14,2 milioni di persone eleggibili per il trattamento nei paesi a basso e medio reddito hanno avuto accesso nel 2010 alla terapia antiretrovirale salvavita, con un incremento di 1,35 milioni dal 2009. Il beneficio non si fermerebbe ai singoli individui. L'Unaids indica infatti che ci sono i primi segni che il trattamento dell'Hiv sta avendo un ''impatto importante'' anche sulla riduzione del numero di nuove infezioni da Hiv. Globalmente, le nuove infezioni da Hiv sono considerevolmente diminuite o si sono stabilizzate nella maggioranza delle regioni del mondo. In Africa subsahariana, ad esempio, il numero di nuove infezioni e' sceso del 26% dallo scoppio dell'epidemia nel 1997, con un calo di un terzo in Africa del Sud, che conta il piu' alto numero di nuove infezioni nel mondo. Sul fronte del finanziamento della lotta al virus dell'hiv, alla fine del 2010, circa 15 miliardi di dollari erano disponibili per rispondere alla sfida dell'aids nei Paesi a reddito basso o intermedio. Il finanziamento proveniente dai Paesi donatori - calcola l'Unaids - ha registrato un calo del 10%, passando dai 7,6 miliardi del 2009 a 6,9 miliardi di dollari l'anno scorso.

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