Università, firmato il decreto per l’ampliamento dei posti in Medicina. Bianco: una riposta importante alle carenze di medici

Redazione DottNet | 23/11/2011 20:13

E' stato firmato ieri sera il decreto che prevede l'ampliamento dei posti per la facoltà di Medicina per l'anno accademico 2011/2012. Il provvedimento, che messo in cantiere dal ministro Gelmini ha ricevuto il via libera dal nuovo titolare di viale Trastevere, Francesco Profumo, assieme al collega della Salute, Renato Balduzzi, autorizza le università a incrementare, nel limite del 10%, il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni degli studenti al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. In tutto ci saranno 963 posti in più.

  Le Università nel procedere alle immatricolazioni degli studenti dovranno tener conto della posizione di merito in graduatoria e delle opzioni espresse dai candidati circa il corso scelto, consentendo a coloro che risultano già immatricolati al corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, indicato come seconda opzione, di transitare al corso in Medicina e Chirurgia qualora siano ancora interessati e l'entità dell'incremento dei posti lo consenta. E' una ''prima risposta coerente rispetto alla carenza di medici che si determinerà a breve in assenza di iniziative''. Così il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco, giudica il decreto firmato oggi e che prevede l'ampliamento dei posti per la facoltà di Medicina per l'anno accademico 2011/2012. ''E' un provvedimento coerente rispetto alle preoccupazioni che la Fnomceo manifesta già da qualche anno: infatti - spiega Bianco - nell'arco che va dal 2015 al 2025 si determinerà la 'gobba' delle uscite pensionistiche e ci sara' un grande numero di uscite tra i medici entrati in servizio negli anni '70''. A fronte di tale situazione, che potrebbe determinare gravi carenze di personale medico, ''gli ingressi previsti nelle facoltà di Medicina risultavano - rileva Bianco - largamente inferiori ai fabbisogni''. Il decreto firmato oggi dunque, prosegue il presidente Fnomceo, ''rappresenta un segnale forte''. In realtà, osserva Bianco, ''già negli ultimi 4 anni si è registrato un incremento del 38% delle iscrizioni a Medicina, ma l'ampliamento dei posti è una misura importante''. I nuovi iscritti, sottolinea inoltre Bianco, ''raggiungeranno la laurea nel 2017, e poi dovranno frequentare la specializzazione; dunque, cominceranno presumibilmente a lavorare nel 2020, cioè proprio nel pieno della crisi da 'gobba previdenziale'''.  Bene quindi il decreto, anche se, fa notare il presidente Fnomceo, ''c'è comunque da considerare che il nuovo massiccio ingresso nelle facoltà di Medicina stresserà inevitabilmente le già difficili situazioni di didattica nelle università. Per evitare ciò - conclude - sarebbero necessarie nuove risorse''.

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