Su Dottnet i programmi dei candidati alle prossime elezioni dell’Ordine provincia per provincia. Pubblica anche tu le tue idee: Giulio Titta, candidato all’Ordine di Torino

Redazione DottNet | 24/11/2011 17:40

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Le elezioni all’Ordine dei medici in alcune province italiane sono ormai alle porte. Dottnet offre un’opportunità a tutti i candidati: poter comunicare a tutti gli iscritti al nostro Social (oltre 150mila) il proprio programma. Ovviamente gratuitamente, come ormai ben sanno gli operatori della sanità che conoscono e frequentano il social da anni. Per cui grazie a questo potente e avanzato mezzo di comunicazione – in grado raggiungere in tempo reale la vasta comunità di medici italiani – il candidato potrà esporre i suoi programmi con la massima rapidità, praticamente in tempo reale. I candidati – o loro addetti stampa, simpatizzanti etc – potranno inserire loro stessi su Dottnet articoli, comunicati, video, video-interviste, programmi elettorali e fruire gratuitamente di tutti i servizi che il nostro social mette a disposizione degli utenti. I colleghi saranno così immediatamente informati da una mail che parte in automatico ad ogni pubblicazione. Il tutto – teniamo a precisarlo - è completamente gratuito e non sono previste singole sponsorizzazioni ma solo la vendita degli spazi pubblicitari. Merqurio Editore è certificato Iso 9001, vision 2000 ed il sito DottNet.it è studiato per rispondere alla certificazione Hon Code, che è in procinto di ricevere.

Giulio Titta, medico di medicina generale è il, candidato all’Ordine dei Medici della provincia di Torino per la lista “orgoglio Medico”. Classe 1947, medico dal 1972, Titta, medico di base convenzionato con l’Asl Torino 3, è stato ricercatore per il Mario Negri e ha lavorato al Racconigi. Fino al settembre 2010 è stato segretario regionale della Fimmg e revisore dei conti nazionale. Dal primo ottobre 2010 è consulente Aress per la medicina generale e dal novembre dello stesso anno ha ottenuto la specializzazione in idrologia medica. 

Dottor Titta, il suo slogan “Per riacquistare dignità e professionalità perduti nel tempo” racchiude in poche parole un programma molto ambizioso.

Senza dubbio, ma la nostra professione e il nostro ruolo vanno tutelati. 

Come?

La nostra categoria mai come in questo periodo è stata così esposta ai contenziosi. Tra i punti principali del nostro programma abbiamo previsto l’organizzazione di supporti medico-legali per affiancare i colleghi coinvolti in cause. Ciò significa anche strutturare metodologie di conciliazione con i pazienti e riorganizzare corsi e eventi sulla gestione del rischio clinico. Ma il medico va anche difeso dai continui attacchi dei media: in tal senso miglioreremo la comunicazione interna e esterna. 

Il medico appare spesso ancora lontano dai centri decisionali pubblici.

Infatti. Per questo motivo dobbiamo essere presenti nei luoghi dove si decide la programmazione sanitaria della nostra regione. 

E per quanto riguarda i rapporti tra i medici stessi?

Tra i punti principali del nostro programma abbiamo inserito il concetto di democrazia partecipata tra i colleghi al fine di condividere scelte e proposte degli iscritti. 

A giudicare dal vostro programma la deontologia è una priorità assoluta.

È uno dei fondamenti della nostra professione, deve permeare l’attività continua e la vita dei medici. La deontologia deve far parte anche della formazione, destinata in particolare ai colleghi più giovani. 

Tuttavia quella del medico a volte appare come una categoria a sé, spesso chiusa alle esigenze dei cittadini.

Anche per questo tra i nostri punti abbiamo inserito la condivisione di progetti ed esperienze per uno sviluppo coordinato della sanità e in particolare con le rappresentanze dei cittadini.