I nuovi ticket stimolano il “privato”: apre a Bologna Unisalute, poi Roma e Milano con tariffe più competitive rispetto alle Asl

Redazione DottNet | 28/11/2011 09:46

Visite specialistiche a 80 euro, ecografie a partire da 40, un poliambulatorio aperto a tutti e dotato di un punto prelievi e di un centro di fisioterapia e riabilitazione. E' il 'debutto' di Unisalute, la compagnia fondata da Unipol nel 1995, nel mercato della sanita' privata.Il primo centro medico e' stato inaugurato a Bologna in via Caduti della Via Fani e punta ad erogare 10.000 visite all'anno e circa 4.000 prestazioni odontoiatriche.

''E' la prima di una serie di strutture, ci servira' da test per organizzare le prossime aperture'', ha spiegato Lorenzo Bifone, presidente di Unisalute che punta ad aprire nuovi centri anche a Roma e Milano: ''Il mercato della sanita' privata e' in costante evoluzione. Noi puntiamo a creare un nostro spazio, con l'obiettivo di dare continuita' al rapporto tra i pazienti e i medici''. La struttura (al taglio del nastro c'erano il sindaco Virginio Merola, l'ad di Unipol Carlo Cimbri e il presidente Pierluigi Stefanini) offrira' visite specialistiche in angiologia, cardiologia, chirurgia generale, chirurgia maxillo facciale, dermatologia, fisiatria, ginecologia, ostetricia, neurologia, oculistica e ortopedia.Il centro ha gia' stretto accordo di welfare aziendali con importanti imprese del territorio e non come Gd, Lamborghini, Ducati, BancaIntesa, Luxottica e Mediaset.Ma allo stesso tempo punta soprattutto sui cittadini, garantendo tempestivita' e qualita' del servizio ''in quelle prestazioni che non sono coperte totalmente dal servizio sanitario nazionale'', come ha sottolineato Andrea Pezzi, direttore generale di Unisalute. Secondo l'assessore comunale alla sanita' Luca Rizzo Nervo ''non si tratta di concorrenza, ma di integrazione''. Tuttavia, ha sottolineato, ''i ticket applicati dal Governo hanno fatto si' che alcune risposte del privato siano nei fatti concorrenziali al pubblico e questo e' un serio problema, un tema su cui riflettere''. Comunque soddisfatto il sindaco Merola: ''E' un progetto concreto che si realizza, che va nella direzione prevista dalle nostre aziende sanitarie, risparmiando tempo e unificando le necessita' sanitarie in un solo luogo''.Tanto che, ha concluso il primo cittadino, ''penso che potra' avere successo un modello di partecipazione del movimento cooperativo alla spesa sanitaria''.

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