Metilxantina: possibile causa di tumore alla prostata?

Urologia | | 28/11/2011 17:27

Le metilxantine sono molecole dotate di spiccata attività antiossidante che possono influenzare i livelli di insulina e di ormoni sessuali. A causa della relazione esistente tra livelli di insulina e di androgeni, ossidazione e tumore della prostata, si  è ipotizzato che le metilxantine possano essere in qualche modo responsabile di questa patologia.

I recenti lavori condotti sull’argomento non sono ancora giunti ad una conclusione. In  questo studio  47911 uomini, con età compresa tra 40 e 75 anni, sono stati seguiti per un periodo di 20 anni durante il quale sono stati diagnosticati 5035 casi di tumori alla prostata, inclusi 642 casi letali. L’analisi dei livelli di assunzione di caffeina ha permesso di definire un consumo medio di 1.9 tazzine al giorno. Il 5% dei soggetti arruolati nello studio  beveva 6 o più tazzine al giorno. Il rischio di sviluppare tumore alla prostata è risultato debolmente correlato al numero di tazze di caffè e ridotto del 18% per coloro che ne bevevano 6 o più rispetto ai non consumatori . L‘associazione è risultata più alta nei soggetti che manifestavano tumore alla prostata avanzato.

Bibliografia: Wilson KM et al. Coffee consumption and prostate cancer risk and progression in the Health Professionals Follow-up Study. J Natl Cancer Inst.2011 Jun 8;103(11):876-84. Epub 2011 May 17.

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