Chirurgia plastica associata ad oftalmopatia tiroidea. Focus su diagnosi, trattamento, rischi e benifici su Aesthetic plastic surgery

Medical Information Dottnet | 02/12/2011 11:56

Poco è scritto nella letteratura della chirurgia plastica associata ad oftalmopatia tiroidea (TAO), una condizione autoimmune che tende a colpire non solo la tiroide ma anche  i tessuti molli dell’orbita, le palpebre e i muscoli responsabili dei movimenti oculari. Molti pazienti affetti da tale forma di patologia, spesso ricorrono alla ricostruzione estetica perioculare prima di un’analisi diagnostica medica. Lo studio pubblicato su “Aesthetic plastic surgery” presenta una rassegna completa della letteratura riguardante l’oftalmopatia tiroidea, al fine di comprendere meglio la prevalenza, la diagnosi, la fisiopatologia, e la gestione terapeutica e clinica.
 

Si stima che, un elevato numero di pazienti affetti da oftalmopatia tiroidea  propendono per interventi di blefaroplastica o per altre procedure oculoplastiche, tuttavia nello studio si osserva che la oftalmopatia tiroidea insorge nel 3% dei pazienti sottoposti a blefaroplastica. Questa condizione si verifica cinque volte più spesso nelle donne che negli uomini.
La blefaroplastica, dunque, deve essere attentamente valutata in pazienti con oftalmopatia tiroidea per prevenire le probabili complicazioni estetiche e funzionali a cui spesso è correlata.

Bibliografia: Gould DJ. Et al. The Diagnosis and Treatment of Thyroid-Associated Ophthalmopathy. Aesthetic Plast Surg.2011 Nov 16. [Epub ahead of print]

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