Sanità, in arrivo altri tagli e nuovi ticket

Redazione DottNet | 03/12/2011 19:53

Se le manovre future dovessero comportare sacrifici per il settore sanitario, in parallelo ci sarà un aumento dei livelli di assistenza: e' quanto ha assicurato il ministro alla sanità Renato Balduzzi, in un incontro con i giornalisti a Bruxelles, al termine del consiglio salute Ue. Le parole sembrano voler spegnere le preoccupazioni in vista degli interventi che il Governo dovra' varare lunedi' prossimo, fra i quali in realta' si rafforzano le voci di nuovi ticket sui alcuni ricoveri ospedalieri all'interno dell'ipotesi già circolata di un taglio lineare al fondo sanitario nazionale di 2,5 miliardi per il 2012.

E tra le ipotesi allo studio circola anche la possibilita' di attuare la Liberalizzazione dei farmaci di fascia C e la revisione della pianta organica delle farmacie, abbassando il rapporto tra cittadini e presenza sul territorio. La sanità quindi non uscirà indenne dalla manovra: il taglio di 2,5 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale, previsto dalla manovra di agosto per il 2013, potrebbe essere anticipato già all'anno prossimo. E per il 2013 potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro. E anche il trasporto pubblico locale non sarà alimentato da risorse nuove, come da tempo chiedono di fare i presidenti delle Regioni. Le notizie per i presidenti delle Regioni sono dunque pessime. Nel 2012, inoltre, il Servizio sanitario nazionale avrebbe meno costi pari a 600 milioni grazie alla razionalizzazione della spesa farmaceutica, oltre ad una ulteriore riduzione di quasi 1,2 miliardi per il blocco dei contratti al personale. Il Fondo sanitario nazionale, al quale il Patto par la salute 2010-2012 assicurava 104,6 miliardi per il 2010, 106,9 per il 2011 e 108,7 per il 2012, scenderebbe, il prossimo anno, a poco più di 106 miliardi. vediamo il dettaglio: i tagli alla farmaceutica ospedaliera e territoriale, ad esempio, dovrebbero portare a 1 miliardo di risparmi nel primo anno e di 1,090 miliardi nel secondo, mentre l'inserimento di un tetto di spesa per i dispositivi medici produrrebbe risparmi stimati in 750 milioni il primo anno e 817,5 il secondo. Inoltre i tagli alla spesa per il personale riferiti alle economie di settore porterebbero risparmi per un totale di 163,5 milioni. Questione a parte, invece, per quanto riguarda i ticket sanitari. Se i ticket dovessero essere anticipati e scattare dal 2012, il taglio del prossimo anno salirebbe di 2,180 miliardi toccando la quota 4,680 miliardi, mentre resterebbe invariato il saldo 2013 per un totale di altri 5,450 miliardi. Ma la questione e' delicata, considerato il ruolo giocato dalle Regioni, e dunque non sarebbe nelle intenzioni del Governo quello di imporre sin da subito nuovi ticket (in particolare sui ricoveri). Piu' probabile, dunque, l'ipotesi di demandare la questione al Patto della Salute da siglare con le Regioni. Dove magari le stesse Regioni potrebbero avere carta bianca per trovare eventuali misure alternative ai ticket sanitari. Tra il 2012 e il 2014, secondo calcoli delle Regioni, complessivamente il finanziamento del Servizio sanitario nazionale subirà tagli per circa 17 miliardi di euro. Le Regioni non nascondono le loro preoccupazioni: ''e' certo che un taglio del genere rende difficile, se non impossibile, gestire il settore'', spiega l'assessore alla Sanita' della Regione Siciliana, Massimo Russo. ''Tre - spiega l'assessore - sono le ipotesi: o si riducono i Livelli essenziali di assistenza, o si riducono i consumi, oppure i costi. Rimane il fatto che ridurre il bisogno di salute tramite un provvedimento normativo non e' una operazione equa''. Per questo gli assessori alla Salute delle Regioni hanno chiesto un incontro con il ministro Balduzzi per ''ragionare insieme su come abbattere i costi in questo difficile momento per il Paese'', ha spiegato Russo. Con il ministro della Salute le Regioni dovrebbero anche discutere su come rimodulare i ticket in base alle fasce di reddito e ai quozienti familiari. Al posto dei tagli lineari nel settore della Sanità pubblica il senatore del Pd Ignazio Marino chiede invece di adottare misure di razionalizzazione della spesa ''che permetterebbero di recuperare risorse maggiori con equità''. Per Marino, ad esempio, solo dall'eliminazione dei ricoveri inappropriati negli interventi programmati si potrebbe risparmiare "più di qualche miliardo''. Attualmente, i nuovi ticket introdotti con la manovra 2011 (10 euro su visite specialistiche e diagnostica e 25 euro per i codici bianchi al Pronto soccorso) vengono applicati in tutte le Regioni, con modalita' diverse, tranne Valle d'Aosta e Provincia autonoma di Bolzano, mentre nella provincia di Trento si applica solo quello sul pronto soccorso per le prestazioni non urgenti. Questa la mappa dei contribuiti richiesti per l'assistenza sanitaria che potrebbero essere modificati per conseguenza dei tagli ipotizzati.  

- REGIONI CHE NON RIMODULANO: Diverse le regioni che gia' a fine luglio hanno fatto scattare regolarmente i ticket: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia e Basilicata (unica che non aveva attivato i 25 euro per i codici bianchi). Per i sardi, invece, il ticket aggiuntivo e' solo un contributo simbolico di un euro, spalmato su tutti gli assistiti, mentre per il Pronto Soccorso e' previsto il pagamento di 25 euro per i codici bianchi e di 15 euro per i codici verdi.

- ABRUZZO MODULA IN BASE AL REDDITO: La quota fissa aggiuntiva di 10 euro a ricetta per la specialistica ambulatoriale trova applicazione in Abruzzo dal 10 agosto, ma solo per nuclei familiari con redditi superiori a 36 mila 151 euro annui.

- PIANO CONGIUNTO TOSCANA, UMBRIA ED EMILIA ROMAGNA: Le tre regioni hanno presentato insieme un piano di rimodulazione dei ticket per fasce di reddito sia per i farmaci, sia per le prestazioni specialistiche. In Toscana sono partiti il 22 agosto, in Emilia Romagna il 29, mentre in Umbria il piano di applicazione regionale e' partito a settembre.

 

- LOMBARDIA, TICKET E' 30% COSTO RICETTA: Dal primo agosto sono in vigore in Lombardia rimodulazioni dei ticket in base al valore delle prestazioni: niente ticket per le prestazioni sotto i 5 euro, e sopra i 5 euro l'aggravio di costo non sara' fisso, ma pari al 30% del valore della ricetta.

- MARCHE, STOP A RIMODULAZIONE: Nelle Marche e' attivo il ticket sanitario da 10 euro. L'obiettivo annunciato era quello di voler rimodulare il ticket in base alle fasce di reddito familiare lordo, ma non e' arrivato l'ok del precedente Governo.

- PIEMONTE, RIMODULAZIONI SU PRESTAZIONI: Il Piemonte ha deciso di modulare il contributo dei cittadini mantenendo invariato il costo dei ticket piu' bassi e facendo crescere in maniera proporzionale quelli piu' alti.

- VENETO, MODULAZIONE SU DUE FASCE: Il Veneto applica dall'inizio di agosto i nuovi ticket modulati su due fasce di reddito. Cinque euro per le famiglie con reddito fino a 29.000 euro, 10 euro per quelle che superano questa soglia.

- FRIULI VENEZIA GIULIA: In FVG e' attivo il ticket da 10 euro per la diagnostica e quello da 25 euro per i codici bianchi.

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