Gb, per aiutare big pharma il governo propone di offrire ai malati di cancro farmaci sperimentali

Redazione DottNet | 05/12/2011 18:15

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La decisione di Pfizer di chiudere lo scorso febbraio lo stabilimento dove e' stato creato il Viagra e' stato il ''campanello d'allarme'': per aiutare l'industria farmaceutica britannica a riacquistare il suo primato sui mercati mondiali il primo ministro David Cameron propone che il servizio sanitario nazionale offra ai malati di cancro medicine ancora allo stadio sperimentale.''Dobbiamo aprire il servizio sanitario nazionale a nuove idee'', ha detto Cameron rispondendo alle pressioni di 'Big Pharma' che da anni accusa la Gran Bretagna di lentezze nell'adozione di nuove medicine.

 ''L'obiettivo e' che il National Health Service lavori mano nella mano con l'industria diventando il piu' veloce nel mondo ad adottare innovazioni'', ha aggiunto Cameron. ''E' la strada migliore per promuovere un'industria nazionale 'fiore all'occhiello' oltre che per venire incontro ai pazienti'', ha commentato con la Bbc il sottosegretario alla Scienza David Willetts.L'iniziativa di Cameron e' sostenuta da un fondo da 180 milioni di sterline 280 milioni di euro) in parte destinato a universita' e piccole e medie imprese. Sara' creato un sistema di ''accesso anticipato'' in base al quale pazienti gravemente malati potranno usare farmaci sperimentali con un anno di anticipo rispetto alla loro ufficiale introduzione sul mercato. Parte del piano prevede anche di aprire alle societa'di ricerca biomedica i dati dei pazienti: un aspetto controverso dell'iniziativa. Cameron lo ha difeso argomentando che il 'data sharing' sara' anonimo e aiutera' i ricercatori del settore privato a sviluppare e testare nuove terapie.Con un fatturato di 50 miliardi di sterline, l'industria farmaceutica e' uno dei punti di forza del 'sistema paese' britannico: ''Abbiamo una grande storia'', ha detto Cameron additando le grandi scoperte di scienziati del Regno Unito sul Dna, il primo bebe' in provetta e i 34 premi Nobel per la medicina. Ma negli ultimi tempi l'industria del farmaco in Gran Bretagna ha risentito della crisi. La decisione di Pfizer di chiudere il suo impianto di ricerca e sviluppo di Sandwich nel sud dell'Inghiterra e' stato ''il campanello d'allarme'', ha detto Willetts ricordando una retromarcia che ha portato alla perdita di 2.000 posti di lavoro.