Medici di base al femminile, sondaggio Fimmg: più sicurezza negli ambulatori

Redazione DottNet | 06/12/2011 09:40

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La crescita esponenziale del numero delle donne in medicina generale impone la necessità di riflettere su meccanismi più adeguati ai bisogni della nuova generazione di professionisti: dalla sicurezza delle sedi alla maternità, dalla flessibilità del lavoro al retaggio culturale ancora esistente. All’evento sono intervenuti, il presidente della Fimmg, Stefano Zingoni, il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, il presidente di Metis, Malek Mediati e il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco.

Nell’occasione sono stati presentati anche i risultati di un sondaggio, realizzato su un campione di 10.200 pazienti (50% uomini e 50% donne) che nel mese di ottobre si sono recati in studi di medici di famiglia e di guardia medica dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna. Dall’indagine emerge che il 35% dei pazienti maschi preferisce il medico di famiglia uomo, mentre per il 51% è indifferente. Il 21% delle pazienti  preferisce, invece, il medico donna mentre per il 72% è indifferente. La scelta della donna medico è dettata soprattutto dalla sua sensibilità (per il 67% degli uomini e per il 46% delle donne) dalla discrezione (per il 37% degli uomini), dalla capacità psicologica (per il 19% delle donne) e dalla disponibilità (per il 14% delle donne). Negli ultimi anni c’è stato un significativo aumento delle donne medico – spiega Celeste Russo, coordinatrice nazionale di Fimmg Medici in Formazione -. Rimangono però differenze importanti tra i due generi sia per quanto riguarda il tasso di occupazione sia per la remunerazione. Permane inoltre un retaggio culturale nella visione della donna medico che emerge chiaramente anche dal sondaggio. Il medico donna viene scelto soprattutto per le caratteristiche proprie dell’universo femminile e non per le capacità professionali.