Analisi dei parametri fisiopatologici e comportamentali in pazienti pediatrici sopravvissuti a leucemia mieloide acuta trattata con chemioterapici. Pubblicato studio sul Pediatric Blood & Cancer

Ematologia | Medical Information Dottnet | 06/12/2011 16:47

La leucemia mieloide acuta (LAM) è una patologia tumorale, riguardante le cellule del midollo osseo, che comporta un’incontrollata trasformazione e proliferazione dei precursori dei globuli bianchi, i quali, accumulandosi a livello midollare, causano una riduzione della produzione degli altri elementi figurati del sangue: globuli rossi e piastrine. In realtà, tali precursori, non si trasformano in leucociti, ma restano allo stadio di “blasti”, replicandosi così in maniera incontrollata. Oltre il 60% dei bambini colpiti da leucemia mieloide acuta, riesce a sopravvivere a tale malattia e a vivere per molti anni, e di questi, circa il 50% sono curati soltanto con la chemioterapia.

. Un gruppo di ricercatori, coordinato da Morgan - Hansen, ha effettuato uno studio, pubblicato sulla rivista Pediatr Blood Cancer, con l’obiettivo di confrontare alcuni parametri, quali: stato di salute, usufruizione dei servizi di assistenza sanitaria, conseguenze sulla vita sociale, stili di vita ed abitudini comportamentali dei bambini sopravvissuti, con gli stessi parametri presi in considerazione per i loro fratelli, reclutati come gruppo di controllo. L’analisi è stata condotta attraverso il reclutamento di 138 bambini sottoposti a trattamento per LAM, secondo il protocollo (NOPHO)-AML, previsto dalla Società nordico di Ematologia e Oncologia Pediatrica, e sopravvissuti alla malattia. Sono stati esclusi i pazienti trattati con trapianto di cellule staminali emopoietiche (HSCT) o quelli per i quali si sono manifestate recidive.  Successivamente, ai 102 bambini sopravvissuti (circa il 74%), e ai loro fratelli, è stato sottoposto un questionario. Il follow-up è durato 11 anni, a partire dalla diagnosi della patologia. I risultati sono stati i seguenti: i bambini sopravvissuti non hanno mostrato alcuna differenza , rispetto ai fratelli, nel tasso di ospedalizzazione, ma sono stati più spesso assoggettati all’assunzione di farmaci, in particolare per l’asma (circa 23% rispetto al 9% del controllo). Per quanto riguarda lo stato di salute negli anni di follow-up, è risultato eccellente o molto buono nel 77 % dei casi, così come il livello d’istruzione, l’occupazione e lo stato civile. In conclusione, i risultati riguardanti i bambini affetti da LAM e trattati con protocollo NOPHO-AML, senza trapianto, sono stati eccellenti, sebbene l’applicazione di tale protocollo fosse limitata nei servizi di assistenza sanitaria. In molti pazienti sopravvissuti, il fumo ha aumentato il rischio di effetti tardivi.    

Bibliografia: Molgaard-Hansen L et al. Quality of health in survivors of childhood acute myeloid leukemia treated with chemotherapy only: A NOPHO-AML study. Pediatric Blood & Cancer 57 (7), 1222-1229 (Dec 2011)

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