Istanbul: FIMP presenta all’Europa le strategie della pediatria italiana

Pediatria | | 06/12/2011 17:08

La pediatria italiana si confronta in Europa: Giuseppe Mele, Presidente della Federazione Italiana dei Medici Pediatri, è intervenuto ad Istanbul al Simposio Internazionale dell’ALLEANZA STRATEGICA PEDIATRICA, il consorzio a cui ha aderito anche la FIMP e che ha raccolto tutte le più importanti e influenti società ed associazioni pediatriche europee. L’Alleanza Pediatrica, nata per promuovere la costruzione di un intervento politico per garantire la massima qualità nell'assistenza ai bambini in Europa, si è riunita con l’obiettivo di sintetizzare, condividere e portare le esperienze di assistenza pediatrica più avanzate davanti agli Amministratori, ai Politici e alle Istituzioni Europee.

All’interno di questa prospettiva, particolarmente rilevante è l’esperienza italiana, dove la pediatria – a differenza di tante altre situazioni del vecchio continente - fa da decenni parte integrante dell’assistenza primaria. “La nostra presenza all’interno dell’Alleanza Pediatrica”, ha detto il Presidente Giuseppe Mele prima di partire per Istanbul, “è un riconoscimento evidente e concreto del ruolo strategico che la pediatria italiana svolge in Europa. Un ruolo che ci viene riconosciuto sia in base alla nostra storia ultradecennale, sia in base alle caratteristiche della pediatria del nostro Paese, dove il pediatra di libera scelta è il vero fulcro dell’assistenza sanitaria dei bambini”. Ad Istanbul, Giuseppe Mele ha ripercorso i punti salienti della pediatria italiana ed ha riassunto il percorso svolto dal progetto A NEW PEDIATRICS NOW! lanciato dalla FIMP nel corso del workshop internazionale di Tel Aviv, tenuto la scorsa estate allo scopo di sviluppare un’attività di monitoring di affinità e differenze dell’assistenza pediatrica nei Paesi europei. “Ad Istanbul abbiamo avuto modo di ascoltare esperienze e best practice di tanti colleghi europei”, ha concluso Giuseppe Mele, “ma la FIMP ha avuto l’opportunità di descrivere ai partner i passi fatti negli ultimi anni nell’interlocuzione con i vari Governi che si sono succeduti, con i vari Ministri della Salute e con le varie e differenti visioni che l’Italia contemporanea ha del Servizio Sanitario Nazionale. Abbiamo avuto la possibilità di presentare ai colleghi il senso della nostra presenza, che oggi più che mai, è a difesa della professione e dei nostri assistiti, nella chiara e radicata convinzione che nessuna crisi, locale o globale, potrà mai scalfire la necessità di difendere la professione medica. A tutela e a difesa delle famiglie attuali e dei cittadini futuri”.

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