Su Dottnet i programmi dei candidati alle prossime elezioni dell’Ordine provincia per provincia. Pubblica anche tu le tue idee: Torino, sfida tra Amedeo Bianco, Giulio Titta e Emiliano Mazzoli

Redazione DottNet | 10/12/2011 17:35

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Le elezioni all’Ordine dei medici in alcune province italiane sono ormai alle porte. Dottnet offre un’opportunità a tutti i candidati: poter comunicare a tutti gli iscritti al nostro Social (oltre 150mila) il proprio programma. Ovviamente gratuitamente, come ormai ben sanno gli operatori della sanità che conoscono e frequentano il social da anni. Per cui grazie a questo potente e avanzato mezzo di comunicazione – in grado raggiungere in tempo reale la vasta comunità di medici italiani – il candidato potrà esporre i suoi programmi con la massima rapidità, praticamente in tempo reale. I candidati – o loro addetti stampa, simpatizzanti etc – potranno inserire loro stessi su Dottnet articoli, comunicati, video, video-interviste, programmi elettorali e fruire gratuitamente di tutti i servizi che il nostro social mette a disposizione degli utenti. I colleghi saranno così immediatamente informati da una mail che parte in automatico ad ogni pubblicazione. Il tutto – teniamo a precisarlo - è completamente gratuito e non sono previste singole sponsorizzazioni ma solo la vendita degli spazi pubblicitari. Merqurio Editore è certificato Iso 9001, vision 2000 ed il sito DottNet.it è studiato per rispondere alla certificazione Hon Code, che è in procinto di ricevere.

 

 Il presidente dell’Ordine nazionale dei medici Amedeo Bianco si ricandida alla guida dell’Ordine di Torino: quattordicimila medici e odontoiatri sono chiamati alle urne il 17, 18 e 19 dicembre a Villa Raby per il rinnovo dei vertici. Tre le liste in campo. Bianco guida “Unire la professione”. A sfidarlo sono “Orgoglio medico”, una lista guidata dall’ex presidente della Fimmg, la Federazione che riunisce i medici di base Giulio Titta e  “Lista rinnovamento” del chirurgo ospedaliero del Regina Margherita Emiliano Mazzoli. Nella conferenza stampa congiunta di presentazione Bianco critica il piano di riordino della Regione: "Abbiamo incontrato l’assessore alla sanità Paolo Monferino una settimana fa ma in questo quadro abbiamo difficoltà a capire cosa c’è dentro il contenitore che si vorrebbe riordinare". E aggiunge: "Non è affatto detto che i professionisti siano condannati ad essere antagonisti, ma perché non lo siano devono essere considerati veri protagonisti. Anche il sistema di formazione continua dei medici non ci piace". Nella lista “Unire la professione” entra il preside della facoltà di medicina Ezio Ghigo, l’attuale presidente della Fimmg Roberto Venesia, quindi Guido Giustetto, vicepresidente in carica e medico di famiglia, l’anestesista Elsa Margaria e il Tesoriere Guido Regis. Iscritti nella lista di “Orgoglio medico”, non mancano  Mario Lombardo, vice direttore dell’Aress guidato da Claudio Zanon, e Marco Rapellino, che dell’Aress è consulente dopo essere stato a lungo responsabile del risk management dell’ospedale Molinette. Presenti pure  il preside della seconda facoltà di medicina, abolita dal Senato Accademico ad agosto, Pier Maria Furlan. Volto noto quello di Maurizio Dore, primario all’ospedale di Rivoli. Nel suo intervento, il capolista Giulio Titta – di cui abbiamo pubblicato il programma nei giorni scorsi - , pure lui consulente Aress, propone un pool di medici legali che dia supporto ai sanitari coinvolti dai contenziosi in campo sanitario e lancia un messaggio di conciliazione: «è ora di smetterla con questa guerra di medici, ospedalieri contro universitari, medici di base contro ospedalieri».  La terza lista guidata da Emiliano Mazzoli si presenta con uno slogan di rottura: «Gli Ordini devono essere in grado di rispondere alle esigenze pratiche della professione, pensando al domani. Basta con inutili chiacchiere su argomenti che non riguardano la pratica medica quotidiana». In elenco liberi professionisti, due medici del Cottolengo, il neurologo Alfonso Matropietro e l’otorinolaringoiatra Massimo Macario, il chirurgo del Mauriziano Giovanni Mensa.