Ordine dei Farmacisti di Napoli, intervista con Tommaso Maggiore candidato per la lista Santagada presidente

Farmacia | Redazione DottNet | 12/12/2011 19:55

Dal 17 al 19 dicembre si voterà per decidere il nuovo consiglio Direttivo dell’ordine dei Farmacisti di Napoli e provincia. Nella lista “Santagada presidente” c’è anche Tommaso Maggiore, farmacista napoletano.

Dottor Maggiore si parla molto di liberalizzazione. Che cosa ne pensa?

Federfarma  ha consentito, con la sua insana politica, la liberalizzazione  che danneggerà tutti i farmacisti senza alcuna distinzione. Come molti ricorderanno sin da quando ero presidente di Federfarma Campania mi sono  battuto, con Ettore Novellino, a favore della riduzione del quorum per l’assegnazione della farmacie.

Una decisione che forse sarà sembrata contro corrente

Infatti: la proposta fu bollata dalla dirigenza nazionale di Federfarma come un anatema.

Lei già nel 2007 si è battuto contro Federfarma. Che cosa disse in quell’occasione?

Poche parole:  “la farmacia non credo sia alla fine della corsa” bensì è la politica ignavia di Federfarma che ci danneggia. Mi chiesi all’epoca: se Federfarma  avesse accettato di buon grado l’abbassamento del quorum per le farmacie e quindi avremmo aumentato di un buon 25% il numero delle farmacie, oggi il farmaco sarebbe ancora oggetto di desiderio? In generale, che contributo abbiamo dato da sempre allo Stato che ci aveva dato una delega importantissima ed esclusiva: ”rappresentarlo sul territorio”. Quando da buoni partner abbiamo denunciato che, per esempio in special modo per gli anni passati, i vaccini antiinfluenzali si potevano acquistare con 1l 75% di sconto, e quindi abbiamo accettato prezzi gonfiati che hanno consentito alle industrie di vendere milioni di pezzi al 50% allo Stato con profitti da capogiro!, la Federfarma doveva essere il “notaio” del farmaco non il servo sciocco di Farmindustria.  Le occasioni le abbiamo avute: chi ha fatto mai notare che quando la ranitidina perse il brevetto miracolosamente perse anche la nota 1, che guarda caso rimase per l’omeprazolo, e via altre mazzate al nostro datore di lavoro. Ma come mai i derivati del sangue che si sono comprati sempre in dollari con questo super euro non sono diminuiti? Ormai  perfino al pronto soccorso prescrivono gli integratori. E noi con il nostro bel camicione candido arricchito dal caduceo li cediamo come se stessimo consegnando la panacea. Questo mercato ogni anno da quattro anni a questa parte aumenta del 300%, che servizio facciamo ai cittadini? Potrei continuare all’infinito, ma è da parecchio che ho rinunciato a fare il “don Chisciotte” .

Lei riproporrà i suoi progetti ?

Senza dubbio. E voglio aggiungere che Enzo Santagada porta avanti un suo progetto culturale che al momento  è  l’unica arma per salvare la nostra professione, aggredita da più fronti, anche politici. Ecco perché compatti dobbiamo votare l’intera lista.

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