I nodi della manovra, tra Enpam e Ecm: preoccupazione per gli enti previdenziali privati e nuove regole per la formazione

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 14/12/2011 00:31

''La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) esprime preoccupazione per le decisioni del Governo riguardo agli enti previdenziali privatizzati che, se confermate, pur non comportando nessun beneficio per le casse dello stato, comporteranno effetti negativi e penalizzanti su tutti e quindi anche sull'Enpam''. La categoria dei medici di medicina generale convenzionati col Ssn, ''gia' esposta a importanti sacrifici dovuti al blocco degli accordi collettivi nazionali, vede messo in discussione un trattamento pensionistico fondato esclusivamente sulla contribuzione degli iscritti, senza alcun aggravio per le casse dello Stato. Nell'eventualita' della conferma di quanto proposto dal Governo la categoria vedra' vanificati i sacrifici fatti per una previdenza responsabile''.

 La Fimmg insieme ai colleghi contribuenti Enpam, spiega una nota, ''hanno costruito negli anni un ente previdenziale sano e capace di garantire con le modifiche dei regolamenti in via di definizione, un equilibrio piu' che trentennale, sufficiente ad erogare alle generazioni attuali e future un trattamento pensionistico dignitoso fondato su un patto generazionale di contributi, esclusivamente personali, accantonati''. ''Qualora le ragioni dei medici contribuenti Enpam, pur sostenute da fondati pareri tecnici, fossero ignorate in funzione di un disegno dello Stato che legittimerebbe il sospetto dell' accaparramento, la Fimmg si fara' promotrice, coordinandosi con tutti gli altri soggetti interessati anche al di fuori del mondo medico, sia di forti azioni sindacali sia dell' utilizzo di tutti i mezzi possibili in sede legale nazionale ed europea, sia di una capillare promozione ed oculata destinazione del consenso sull'argomento''.

Ecm e formazione a distanza

Cresce la formazione a distanza: le attività formative riconducibili alle priorità di interesse del SSN, utilizzando la formazione a distanza, hanno registrato per il 2011 un notevole incremento: dalle 119 richieste di accreditamento del 2010 (partecipanti previsti 180.000 circa) sono state proposte, per il 2011, oltre 450 richieste di accreditamento (partecipanti previsti 880.000 circa). C’è tuttavia un interrogativo: la riforma proposta dal nuovo Governo Monti prevede, infatti, sanzioni per tutti i professionisti del mondo sanitario che non frequentano i corsi di aggiornamento e l’obbligo per ogni medico, che sia dipendente o autonomo, di assicurarsi a proprie spese e non più a carico della struttura per cui lavora. Per quanto riguarda il primo provvedimento, si è stabilito che entro il 13 agosto 2012 i singoli Ordini professionali, incluso quello che raggruppa i medici, dovranno stabilire le sanzioni da applicare a chi non ottiene i 50 crediti necessari nell’ambito dell’ECM, Educazione Continua in Medicina. Per evitare le multe occorrerà pertanto ricorrere alla Formazione a Distanza che rende possibile ricevere i crediti necessari tramite l’erogazione di corsi on line aggirando anche il limite imposto dal Ministero della Salute sul valore dei crediti che si possono ottenere frequentando corsi di carattere residenziale. Bisogna anche riconoscere che la Formazione a Distanza dà la possibilità di frequentare i corsi quando e dove si vuole, nell’arco dell’anno solare, senza l’obbligo di raggiungere la sede del convengo o del momento di formazione, e con la possibilità di connettersi 24 ore su 24 (da pc, smartphone o tablet), oltre che di sospendere e riprendere in qualsiasi momento. E per giunta i crediti ottenuti avranno maggior valore rispetto a quelli che si possono ricevere tramite un corso residenziale grazie anche alla presenza del tutor didattico. In merito alla questione delle assicurazioni, invece, queste rischiano di comportare un esborso eccessivo per i professionisti, tenendo anche conto del fatto che il moltiplicarsi di denunce per sospetta malpratice nell’ambito dello svolgimento del lavoro del medico ha portato molte compagnie ad aumentare le rate o a porre comunque condizioni molto esose. Ma su questo fronte occorre ancora lavorare molto, soprattutto sul fronte delle convenzione, unica possibilità per limitare i costi. La Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha delineato tra gli obiettivi di particolare rilievo per il SSN e per i servizi sanitari regionali la formazione continua quale strumento di orientamento e di aggiornamento da rivolgere ai professionisti sanitari per concorrere al raggiungimento delle priorità definite nell’interesse del SSN.  Il nuovo sistema di formazione continua è stato avviato in prima fase come unica tipologia a cui sono stati applicati i nuovi obiettivi già dall’anno 2010 con l’accreditamento dei provider che erogano la formazione a distanza. Le aree di riferimento per l’accreditamento dell’offerta formativa ECM riguardano: l’umanizzazione delle cure: trattamento del dolore acuto e cronico e palliazione; la qualitàdei sistemi e dei processi clinicoassistenziali: applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’Evidence-Based Practice (EBM, EBN, EBP); appropriatezza delle prestazioni sanitarie nei LEA; sistemi di valutazione, verifica e miglioramento dell’efficienza ed efficacia; aspetti relazionali (comunicazione interna, esterna con paziente) e umanizzazione delle cure e la conoscenza in tema di competenze specialistiche: contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, specializzazione e attività ultraspecialistica.

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