Ecco come migliorare la scelta terapeutica nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie. Review

fabio ciccone | 15/12/2011 16:04

infezioni-genitali anbiotici

Le infezioni delle vie urinarie e le infezioni genitali maschile sono tra le infezioni più diffuse. Una prudente politica antibiotica ha quindi un grande impatto sulla società. Una classificazione clinica di cistite non complicata, pielonefrite complicata, UTI complicate e infezioni genitali può essere considerato un supporto utile, soprattutto per consentire una corretta scelta del trattamento antibiotico.

A questo proposito vanno particolarmente considerati gli aspetti farmacocinetici e farmacodinamici. Oggi, nella cura della cistite non complicata sono preferiti antibiotici riservati esclusivamente a questa indicazione, come ad esempio fosfomicina trometamolo, nitrofurantoina e pivmecillinam. In UTI complicata dove tra glia agenti eziopatogenetici si considerano un ampio spettro di batteri, diverse sostanze antibiotiche possono risultare efficaci, come la penicillina, cefalosporine o carbapenemi, fluorochinoloni, aminoglicosidi o cotrimoxazolo,. Per le infezioni genitali le migliori proprietà farmacocinetiche sembrano mostrate da fluorochinoloni e macrolidi.Inoltre, nelle infezioni genitali microrganismi esigenti, come ad esempio la Chlamydia o Mycoplasma spp. devono essere considerati in relazione alla loro sensibilità agli antibiotici.

Bibliografia: Wagenlehner FMet al. Antimicrobials in urogenital infections. Int J Antimicrob Agents.2011 Dec;38 Suppl:3-10. Epub 2011 Oct 20.