Groupon si difende: mille medici hanno aderito al sito, 1500 prestazioni vendute in 24 ore. L’AD Hageney: i nostri controlli sono molto severi. E voi offrireste la vostra professionalità a Groupon?

Professione | Redazione DottNet | 15/12/2011 22:50

Per gli Ordini dei Medici le offerte di visite e trattamenti low cost sviliscono la professione, e vanno a discapito della qualita'. Per gli utenti, sempre piu' numerosi, sono invece l'occasione per una visita dal medico senza intaccare troppo il portafogli. In attesa che, come spesso succede in Italia, siano i giudici a dirimere la questione, la multinazionale si difende, anche sulla base delle cifre: sono gia' infatti quasi mille i medici che si sono rivolti al sito per le promozioni, e alcune singole prestazioni sono state acquistate anche da 1500 persone in 24 ore.

Il medico che sceglie di fare una promozione temporanea su Groupon, ha spiegato durante una conferenza stampa a Roma l'amministratore delegato Boris Hageney, passa attraverso una serie di controlli, il primo dei quali riguarda l'iscrizione all'Ordine. Molta importanza viene anche data alla 'fama' su Internet e alla rispondenza tra il tariffario proposto, su cui viene effettuato lo sconto, e quello realmente praticato. Il medico si impegna anche a fare una visita preliminare per definire se il paziente ha o no bisogno del trattamento: "I medici hanno tutto l'interesse a dimostrarsi all'altezza della prestazione che offrono - ha spiegato Hageney - perche' l'investimento del forte sconto viene ripagato dalla buona immagine creata". Il servizio, attivo da poco piu' di un anno, ha fatto storcere il naso agli Ordini dei Medici, che in qualche caso, come a Bologna, sono arrivati a minacciare i propri iscritti con sanzioni che arrivano all'espulsione, dovute soprattutto al fatto che il codice deontologico proibisce la pubblicita'. Anche la Federazione Nazionale (Fnomceo) si e' espressa piu' volte contro i siti come Groupon, arrivando a pubblicare un banner specifico sul proprio sito. Dal canto suo la multinazionale ha segnalato proprio l'ordine felsineo all'Antitrust, sottolineando che quella fatta sul sito non e' una pubblicita': "L'azienda si limita a proporre una prestazione a un determinato prezzo, non afferma che la fa meglio di altri - ha spiegato Hageney - e non fa diagnosi a distanza: non dice 'se hai questo disturbo allora vieni da noi'". La sentenza dell'Antitrust, prevista per i prossimi mesi, mettera' probabilmente i primi paletti: "Fino a questo momento molti medici sono stati richiamati, ma nessuno sanzionato - ha sottolineato Hageney - in Spagna invece l'ordine collabora con noi per cercare eventuali messaggi sbagliati". Il successo del sito e' stato testimoniato anche da uno dei medici partner, presente alla conferenza stampa: "Noi abbiamo offerto il controllo e in 24 ore piu' di 1500 persone hanno aderito - ha spiegato Massimo Rinaldi - ovviamente non tutti ritorneranno, ma speriamo in una buona pubblicita'".   

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