Su Dottnet i programmi dei candidati alle prossime elezioni dell’Ordine provincia per provincia. Pubblica anche tu le tue idee: vittoria di Roberto Lala a Roma

Redazione DottNet | 18/12/2011 11:11

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Le elezioni all’Ordine dei medici in alcune province italiane sono ormai alle porte. Dottnet offre un’opportunità a tutti i candidati: poter comunicare a tutti gli iscritti al nostro Social (oltre 150mila) il proprio programma. Ovviamente gratuitamente, come ormai ben sanno gli operatori della sanità che conoscono e frequentano il social da anni. Per cui grazie a questo potente e avanzato mezzo di comunicazione – in grado raggiungere in tempo reale la vasta comunità di medici italiani – il candidato potrà esporre i suoi programmi con la massima rapidità, praticamente in tempo reale. I candidati – o loro addetti stampa, simpatizzanti etc – potranno inserire loro stessi su Dottnet articoli, comunicati, video, video-interviste, programmi elettorali e fruire gratuitamente di tutti i servizi che il nostro social mette a disposizione degli utenti. I colleghi saranno così immediatamente informati da una mail che parte in automatico ad ogni pubblicazione. Il tutto – teniamo a precisarlo - è completamente gratuito e non sono previste singole sponsorizzazioni ma solo la vendita degli spazi pubblicitari. Merqurio Editore è certificato Iso 9001, vision 2000 ed il sito DottNet.it è studiato per rispondere alla certificazione Hon Code, che è in procinto di ricevere.

 

 Clamoroso sorpasso all’Ordine dei Medici di Roma. Il nuovo presidente è Roberto Lala, numero uno del sindacato degli ambulatoriali, che in campagna elettorale ha cavalcato l’onda del rinnovamento, e che ha raccolto 3397 voti. Alla sua lista sono andati 14 seggi. Solo un seggio al presidente uscente, Mario Falconi, in carica dal 2002, rappresentante del vecchio establisment dell’Ordine capitolino. Hanno votato il 7153, mille in più dell’ultima tornata elettorale e solo poco meno di duecento voti hanno consentito a Lala e alla sua lista di vincere. Secondo gli addetti ai lavori la vittoria sarebbe stata ancora più netta se l’affluenza alle urne all’unico seggio fosse stata più massiccia. Gli iscritti sono infatti più di 40mila.