Balduzzi, non c’è la volontà di bloccare il turn over per il personale sanitario

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 19/12/2011 21:24

Un blocco del turnover per il personale sanitario non e' all'ordine del giorno. La precisazione del ministro della salute Renato Balduzzi interviene in serata a chiudere una polemica che per tutta la giornata aveva registrato le netta opposizione dei sindacati di categoria. In mattinata il ministro, a Torino, aveva sottolineato che, a proposito dell'ipotesi di un blocco del turn over in tutte le regioni, che ''scelte più specifiche dipenderanno da ciò che succede nelle prossime settimane'' e che ''non è una decisione che possiamo predefinire".

Ma tanto e' bastato per accendere la polemica, con la Cgil-Medici che attacca definendo una scelta di questo tipo ''sbagliata'' ed ''irresponsabile'', e con il sindacato dei medici ospedalieri, Anaao, secondo cui il sistema ''rischierebbe il collasso'' Ma Balduzzi stringe i tempi anche rispetto ad un altra questione 'calda', quella dei ticket: saranno rimodulati sulla base della composizione familiare e del reddito, ribadisce, e cio' accadra' in ''tempi contenuti''. Il ministro, in merito all'ipotesi di blocco del turnover, ''ci sono riorganizzazioni e ristrutturazioni che dovrebbero cercare di combinare al meglio le due esigenze di stare dentro le compatibilità finanziarie e nello stesso tempo assicurare la funzionalità dei servizi e soprattutto la loro appropriatezza. Le scelte più specifiche dipenderanno da ciò che succede nelle prossime settimane''. Per il segretario della Fp-Cgil Medici Massimo Cozza, ''l'ipotesi di estendere, in caso di necessità, il blocco del turnover in sanità anche alle Regioni non sottoposte a piano di rientro, per tagliare le spese delle Regioni, sarebbe una scelta irresponsabile". Per la Cgil, inoltre, è "assolutamente urgente un incontro con il ministro, per aprire un tavolo di confronto che si occupi anche di favorire l'ingresso dei giovani medici''. Rincara la dose Costantino Troise, dell' Anaao-Assomed: ''pensare di estendere il blocco del turnover quando già in sostanza interessa la maggior parte delle Regioni condannerebbe al collasso dell'intero Servizio sanitario nazionale". Altro nodo e' quello del sistema dei ticket, per la cui rimodulazione - sulla base di criteri come la composizione familiare e il reddito - Balduzzi ha annunciato tempi brevi: ''L'orientamento che io ho proposto alla Conferenza delle Regioni - ha chiarito - è di darci dei tempi piuttosto contenuti. Il termine massimo è il 30 aprile, noi vorremmo possibilmente anticiparlo". Ticket proporzionali al reddito vedono pero' contrario il Pdl che, per bocca del vicepresidente del partito alla Camera, Osvaldo Napoli, sottolinea come tale misura avrebbe ''un'impronta dichiaratamente socialista rispetto alla quale il PdL deve alzare la vigilanza''. Favorevole invece ad una revisione dei criteri del sistema dei ticket si e' detto il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Nell'agenda del ministro figura anche la revisione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), rispetto ai quali ha ribadito la necessita' di ''risparmiare, ma senza deprimere il Servizio sanitario nazionale''. Piu' in generale, la 'ricetta' indicata da Balduzzi resta quella di gestire meglio la Sanità nazionale eliminando gli sprechi per riuscire a far ripartire gli investimenti. Questioni delle quali ministro e Regioni torneranno a discutere a breve nell'ambito del rinnovo del Patto per la Salute. La prossima riunione sarebbe infatti prevista gia' per il 27 dicembre.

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