Disposizioni attuative sui lavori usuranti

Previdenza | Giovanni Vezza | 20/12/2011 13:55

(Gazzetta Ufficiale , 26 novembre 2011, n°276)

E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 276 del 26 novembre il decreto ministeriale (D.M. 20 settembre 2011) che detta le modalità operative per l'accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti. Il provvedimento era l'indispensabile tassello per rendere pienamente operativa la riforma approvata con il decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67 dal momento che stabilisce le modalità di attestazione dello svolgimento, da parte dei lavoratori, delle attività indicate come lavori usuranti, individuate all'art. 1, lettere a), b), c) e d) del D.Lgs 67/2011. Il decreto stabilisce e precisa le disposizioni alle quali dovranno attenersi le aziende per le domande di pensionamento anticipato dei lavoratori che svolgono questo tipo di attività e per le comunicazioni in materia.

In particolare, viene semplificata ulteriormente la procedura delle comunicazionialle quali le aziende dovranno attenersi prevedendo, tra l’altro, l’utilizzo di un solo modello informatico disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dautilizzare sia per la comunicazione dell’inizio delle attività “a catena”, sia per quella necessaria al monitoraggio e alla rilevazione dei lavoratori che svolgono attività usuranti, che dovrà avvenire entro il 31 marzo di ogni anno in riferimento all’annualità precedente.

 

Si precisa che nel caso di processi produttivi in serie caratterizzati dalla “linea catena” (ovvero le lavorazioni indicate nel D.Lgs 67/2011 all’art. 1 comma 1 lettera c) è necessario comunicare lo svolgimento delle lavorazioni entro trenta giorni dall’inizio delle attività. La mancata comunicazione annuale delle lavorazioni notturne, così come quella puntuale dei lavori a catena, è sanzionabile.

 

Si ricorda che la domanda di accesso al beneficio (di cui all’art. 2, comma 1, del  D.Lgs  67/2011), va presentata all’ente  previdenziale presso il quale il lavoratore interessato è  iscritto ed essa dovrà contenere i seguenti elementi:

 

a) indicare la volontà di avvalersi, per l’accesso al pensionamento, del beneficio in questione, specificando i periodi per i quali è stata svolta ciascuna delle attività lavorative di cui all’art. 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del decreto legislativo;

c) contenere, in relazione alle tipologie di attività lavorative di cui all’art. 1, comma 1, lettere a)b)c)d), del decreto in questione, la corrispondente documentazione minima necessaria indicata nella tabella A allegata al predetto decreto.

 

Inoltre, con nota del 28 novembre 2011, il Ministero del Lavoro fornisce un primo indirizzo operativo per la compilazione del modello “LAV-US”, necessaria ai fini della presentazione della domanda di pre-pensionamento, alla luce delle novità introdotte dal decreto ministeriale del 20 settembre.

 

I datori di lavoro, infatti, devono comunicare online l’esecuzione di lavorazioni o attività dei loro dipendenti considerate particolarmente faticose e pesanti per legge. Per farlo dovranno compilare tale modello LAV_US, disponibile online sul sito del Ministero del Lavoro, che verrà  poi trasmesso alle Direzioni provinciali del lavoro e degli Istituti previdenziali competenti.

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