Cassazione, le Aziende sanitarie non sono obbligate a organizzare corsi Ecm

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 09/01/2012 08:51

Una sentenza della Corte di Cassazione (n. 21817, ottobre 2011) ''non prevede alcun obbligo a carico delle Aziende Sanitarie di organizzare corsi di aggiornamento e di formazione per i propri medici. Una pietra tombale per il sistema di formazione pubblico dei medici, che si aggiunge al taglio del 50% delle risorse operato dal Governo Berlusconi''.

Lo rende noto il segretario nazionale della Fp-Cgil Medici, Massimo Cozza, il quale chiede al governo un tavolo di confronto su questo tema. Il Decreto Monti, inoltre, sottolinea Cozza, ''anticipa al 13 agosto 2012 la scadenza per l'introduzione delle sanzioni disciplinari da parte degli ordini professionali nei confronti dei medici che non raggiungono i crediti dovuti per la formazione continua''. Secondo Cozza, ''e' inaccettabile che da un lato le aziende sanitarie possano chiamarsi fuori dalla formazione dei medici, mentre il Governo in modo schizofrenico riduce le risorse e punisce chi non si aggiorna. Si vuole mettere - e' il commento del leader sindacale - un'altra tassa sui medici pubblici, costringendoli a formarsi a proprie spese, quando nel vigente contratto si prevede che proprio le Asl garantiscono l'acquisizione dei crediti formativi e che in mancanza di questa garanzia non possono essere intraprese penalizzazioni". Cozza ricorda dunque come la formazione per i medici ''è fondamentale, visti i continui progressi della ricerca, e non può essere privatizzata, demandandola solo all'industria farmaceutica e biomedicale. Per questo - conclude - chiediamo al Governo ed alle Regioni un tavolo di confronto".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato