Ipertensione, presentato l’intervento di chirurgia mini-invasiva per i pazienti che non rispondono alle cure

Cardiologia | Redazione DottNet | 13/01/2012 09:22

Al Policlinico San Matteo di Pavia e' stato curato il primo paziente affetto da ipertensione con un intervento di chirurgia mini-invasiva. Una tecnica che consentira' di curare i pazienti che non rispondono alla terapia farmacologica, come spiegano i responsabili della struttura. La persona trattata e' una donna di 66 anni di Voghera, diabetica, ipertesa e obesa, che e' stata ricoverata, curata e dimessa nel giro di 48 ore. ''E' bastato un piccolo foro alla radice della coscia, con anestesia locale - si legge - per introdurre un piccolo catetere, che ha permesso di ridurre la pressione arteriosa abbassando il tono nervoso delle arterie renali''.

 Il San Matteo e' uno dei pochi centri in Lombardia in grado effettuare questa procedura e il costo e' totalmente a carico del servizio sanitario nazionale. ''Una novita' importante - spiega Ezio Bramucci, responsabile dell'emodinamica del reparto di Cardiologia del San Matteo e che ha eseguito l'intervento - perche' saremo in grado di curare tutti quei pazienti di qualsiasi eta' che non rispondono alle terapie tradizionali e subiscono gli effetti collaterali di alcuni farmaci, con un peggioramento della qualita' di vita. L'intervento ha visto la collaborazione dei reparti di cardiologia, clinica medica e nefrologia''. In Lombardia il 33% della popolazione maschile e il 28% Di quella femminile e' iperteso. Di questi, il 50% degli uomini e il 34% delle donne non viene trattato con i farmaci. Ogni anno negli ambulatori del Policlinico San Matteo dedicati all'ipertensione vengono visitati circa 2000 cittadini.

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