Applicazione terapeutica dei farmaci antidepressivi in soggetti in politerapia

| 13/01/2012 13:07

 La co-somministrazione di altri farmaci in pazienti con disordine depressivo maggiore associato ad altre patologie non pone problemi di efficacia dei farmaci antidepressivi. I risultati sono stati pubblicati su Annals of Family Medicine.
Dallo studio non è emersa una differenza significativa nel tasso di remissione dopo 28 settimane tra i pazienti senza comorbidità rispetto a quelli patologie concomitanti come ipertensione, diabete o artrite.
 

Nello studio gli esperti hanno analizzato i dati associati allo studio COMED che aveva comparato gli outcome dei pazienti in trattamento con differenti antidepressivi tra i quali monoterapia con escitalopram, un SSRI, somministrato alla dose iniziale di 10 mg/die fino a 20 mg/die, escitalopram più bupropione alla dose iniziale da 150 mg/die fino a 400 mg mg /die, venlafaxina da 37,5 mg/die a 300 mg/die più mirtazapina d 15 mg a 45 mg/die.
Nello studio sono stati considerati 665 pazienti, l’11,9% presentava tre o più patologie concomitanti a quella depressiva, il 14,8% aveva due comorbidità e il 49,5% solo un’altra patologia patologia.
Non sono state osservate differenze nella severità dei sintomi, nella frequenza o nella severità degli eventi avversi tra i pazienti con più patologie concomitanti, sia a 12 che a 28 settimane.
Inoltre, non sono state osservate differenze tra la monoterapia e la terapia combinata tanto che lo studio suggerisce che il regime terapeutico con antidepressivi sia efficace e sicuro anche nei pazienti con gravi disturbi fisici.

Bibliografia: Morris D, et al. Depression treatment in patients with general medical conditions: Results from the CO-MED trial. Ann Fam Med 2012; DOI: 10.1370/afm.1316.

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