Associazione di linagliptin e metformina nel trattamento iniziale del diabete mellito di tipo 2. Presentato studio all’ International Diabetes Association Congress

Medical Information Dottnet | 17/01/2012 18:06

La maggior parte dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 non raggiungono gli obiettivi raccomandati per il controllo glicemico. Questo può essere in parte riconducibile all’attuale strategia di trattamento, caratterizzata dal miglioramento dello stile di vita associato a monoterapia, che spesso porta al fallimento della terapia precoce. Dunque potrebbe rilevarsi opportuno valutare un approccio terapeutico iniziale più aggressivo.

È stato recentemente condotto uno studio volto a valutare l'efficacia e la sicurezza del linagliptin (2,5 mg), un inibitore dell’enzima DPP-4, in associazione con metformina (500 mg), come terapia di combinazione iniziale nei pazienti diabetici di tipo 2, in cui è stato ottenuto uno scarso stato glicemico. I risultati di tale studio di fase III, della durata di 24 settimane, sono stati presentati a Dubai, in occasione del congresso dell’International Diabetes Association(IDF). Come endpoint primario è stata presa in considerazione la variazione dei livelli di HbA1c fino alla 24esima settimana di trattamento. Al completamento delle 24 settimane, la terapia iniziale d’associazione  di linagliptin più metformina ha raggiunto riduzioni medie di HbA1c del 3,7% in pazienti con scarso controllo glicemico. La terapia è stata ben tollerata, infatti la percentuale di pazienti che ha avuto effetti avversi (EA) associati alla terapia farmacologica è stata del 9% e solo l’1,5% dei pazienti ha riferito episodi ipoglicemici. Complessivamente, in 35 pazienti (pari a circa il 35%) sono stati riscontrati eventi avversi da lieve a moderata entità, mentre eventi avversi correlati al farmaco si sono verificati in 6 pazienti (9%); un solo paziente ha riportato ipoglicemia asintomatica. Infine, 13 pazienti ( circa il 20%) hanno evidenziato disturbi gastrointestinali dovuti alle elevate dosi di metformina. In conclusione, si può affermare che la combinazione di linagliptin e metformina come terapia iniziale è ben tollerata ed è in grado di migliorare il controllo glicemico nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2, senza comportare il rischio di ipoglicemia.

Bibliografia: Haak, Meinicke, Jones, et al. Initial Combination of the DPP-4 Inhibitor Linagliptin with Metformin Improves Poor Glycaemic Status in Patients with Type 2 Diabetes. ABSTRACT O-0617

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