Protesi mammarie, presto il registro

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 18/01/2012 09:30

Tempi brevissimi per l'approvazione definitiva del ddl che istituisce i registri per le protesi mammarie. In commissione Sanita' del Senato, infatti, tutti i gruppi parlamentari hanno dato il via libera per chiedere al governo di procedere in sede deliberante (senza cioe' dover passare anche dall'Aula). ''Noi abbiamo fatto la nostra parte - spiega il presidente della commissione, Antonio Tomassini - ora aspettiamo che il governo faccia la sua'' approvando la procedura e 'sbloccando' il parere della commissione Bilancio del Senato, senza il quale non si puo' procedere.

 ''A quel punto in quarantotto ore - aggiunge Tomassini - possiamo licenziare il testo''.Grande ''soddisfazione'' per la decisione della commissione Sanita' del Senato di procedere in sede deliberante all'esame del ddl che istituisce il registro delle protesi mammarie. Lo esprime l'ex sottosegretario alla Salute, Francesca Maritini, che dopo lo scandalo delle protesi difettose Pip aveva lanciato un appello alla commissione perche' riprendesse al piu' presto l'esame del provvedimento. ''Accolgo con grande soddisfazione la prosecuzione dei lavori - ha detto Martini - per un provvedimento bipartisan che tutela il diritto alla salute di tutte le donne, sia che abbiano subito un intervento al seno a fini estetici sia dopo un carcinoma mammario''. ''In questi giorni - ha aggiunto l'esponente della Lega - ho sentito molti chirurghi plastici e posso confermare che il mondo scientifico sente l'esigenza e attende questo provvedimento che consentira' non solo la tracciabilita' di tutti gli interventi, ma anche dei materiali usati, quindi delle protesi, e dei follow up delle pazienti''. Provvedimento, ha ribadito l'ex sottosegretario, che ''porta il nostro Paese al primo posto in Europa'' sulla materia.Tutte le protesi al seno in circolazione in Francia di una marca diversa dalla Pip sono conformi alle norme, in base a quanto e' emerso dalle ultime analisi delle autorita' sanitarie francesi dopo lo scandalo delle protesi mammarie difettose. ''Non sono stati rilevati elementi non conformi negli altri fabbricanti'', ha precisato l'agenzia sanitaria Afssaps. Prelievi e controlli sono stati effettuati nei laboratori dei nove fabbricanti e distributori di protesi mammarie presenti sul mercato francese. Un primo bilancio sara' pubblicato alla fine del mese come richiesto dal ministero francese della Sanita'.

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