Ricette online, troppe le criticità: medici e farmacisti chiedono al Governo un tavolo di lavoro. E in Liguria il Grande Fratello è realtà

Redazione DottNet | 19/01/2012 11:49

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Il ministro Brunetta del governo Berlusconi ne aveva fatto un cavallo di battaglia: “con le ricette elettroniche abbatteremo i costi della sanità”, disse all’epoca il titolare delle deleghe sulla P.A. Adesso il problema sembra essere passato in secondo piano, soffocato da ben altre questioni. Tuttavia in una lettera indirizzata ai ministri Monti, Balduzzi, Gnudi, Patroni Griffi e ai presidenti delle Regioni, i sindacati di medici e farmacisti chiedono l'istituzione di un tavolo per risolvere le criticità del decreto che manderà in pensione le ricette cartacee.

 Le categoria confidano in un interlocutore meno rigido nell’ ascoltare le richieste dei medici. I medici e i farmacisti "condividono l’esigenza di un passo avanti nella direzione di un’ulteriore razionalizzazione della sanità italiana" attraverso l'introduzione delle ricetta elettronica, "a condizione però che le modalità di attivazione di tale importante novità rappresentino veramente una semplificazione ed una razionalizzazione per tutti gli operatori coinvolti e per i cittadini, senza pregiudizio o arretramento alcuno rispetto agli attuali standard di sicurezza". La lettera che le  tredici organizzazioni sindacali di medici e farmacisti hanno inviato a Mario Monti, in qualità di ministro dell'Economia, al ministro della Salute Renato Balduzzi, al ministro per gli Affari regionali Piero Gnudi, al ministro per la Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi e ai presidenti delle Regioni e delle Province autonome fa trasparire la volontà di continuare sul percorso, ma che sia più tutelato per medici e farmacisti.  "L’esame del decreto condotto congiuntamente dalle scriventi organizzazioni - si legge infatti nella lettera - ha evidenziato una serie di problemi applicativi ampiamente condivisi che rischiano di comprometterne l’efficienza e la sicurezza e che debbono necessariamente essere risolti a livello centrale, prima che il progetto trovi una sua diffusione a livello regionale, tramite accordi tra Ministeri competenti e singole regioni, così come stabilito dall’articolo 2 del decreto medesimo". Ed ecco la richiesta del  tavolo a livello nazionale, "per la verifica e la validazione del progetto, con la partecipazione di tutti gli attori, con l’obiettivo di esaminare le criticità rilevate e fornire al livello territoriale uniformi e costruttive soluzioni per il sollecito raggiungimento degli obiettivi programmati".

Il grande fratello ligure

Come sicuramente molti iscritti a Dottnet ricorderanno, in passato abbiamo pubblicato diverse inchieste sul Grande Fratello Sogei che raccoglierà tutti i dati inviati dai medici per certificati e ricette on line. Ebbene questa sorta di occhio nascosto sulle attività dei camici bianchi è diventato realtà a Savona dove saranno esaminate tutte le ricette mediche della Asl 2 per fornire ai tecnici della “task force” della Farmaceutica della Asl il quadro più completo possibile di quanto viene prescritto e quanto costa ogni singolo paziente e ogni singolo medico alla Asl2. E sulla base di questo monitoraggio sempre più incisivo anche il singolo paziente potrebbe venire contattato dai tecnici dell’azienda per notificargli il costo, se eccessivo, dei farmaci a lui prescritti.  In una delibera Asl dello scorso 3 gennaio, infatti, viene messa a bilancio per il 2012 la spesa di 10mila euro per un contratto con la Marno Srl, ditta livornese che gestisce il portale “Farmastat”, un servizio on-line di rilevazione ed analisi delle prescrizioni farmaceutiche. “Il portale - si legge nella delibera riportata dal Secolo XIX - permette l’accesso contemporaneo di più operatori dell’Asl 2 Savonese, preventivamente abilitati, all’archivio elettronico delle prestazioni farmaceutiche, per effettuare ricerche e sintesi statistiche, registrare i Piani Terapeutici per la verifica dell’attinenza delle prescrizioni correlate, eseguire l’analisi delle prescrizioni farmaceutiche dispensate in convenzionata, distribuzione per conto e distribuzione diretta ospedaliera, il tutto sulla scorta della digitalizzazione delle ricette effettuata da parte della società incaricata”. Vediamo, dunque, come funziona il sistema: le ricette fatte per via elettronica (che sarà presto obbligatoria) e non solo sono tutte immagazzinate per organizzare le informazioni in modo che sia più semplice, per i tecnici della Asl, avere un quadro preciso e statistico di come e dove si spende. Con ricerche che possono essere fatte sia sul singolo assistito che sul singolo farmaco, il medico prescrittore o curante, il ricettario utilizzato, ricettario non assegnato, la farmacia in cui vengono comprati. In particolare c’è un capitolo ad hoc sui piani terapeutici dei pazienti cronici: “Una speciale funzione presente sul portale (webPT) consente di registrare i piani terapeutici e di verificare l’attinenza delle prescrizioni correlate», si legge sulle specifiche del portale internet che consente di effettuare ricerche seguendo una molteplicità di percorsi e condizioni che soddisfano, in modo semplice ed intuitivo, ogni necessità, anche la più complessa, che l’Azienda Sanitaria Locale manifesta”.