Assunzione di inibitori del re-uptake della serotonina in gravidanza e rischio di ipertensione polmonare neonatale: pubblicato studio sul British medical Journal

Medical Information Dottnet | 19/01/2012 18:08

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Le donne che durante il periodo gestazionale assumono farmaci antidepressivi appartenenti alla classe degli inibitori del re-uptake della serotonina, risultano maggiormente esposte al rischio di sviluppare ipertensione polmonare persistente nel neonato. Lo conferma uno studio effettuato da un team di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma e pubblicato sul British Medical Journal, il quale ha valutato anche potenziali variazioni di tale effetto tra i vari SSRI.

Tale studio di coorte ha preso in considerazione i dati ricavati dai registri sanitari della popolazione di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, dal 1997 al 2007, relativi a più di 1,6 milioni di bambini nati dopo la 33esima settimana di gestazione. Come principale endpoint è stato considerato il rischio di ipertensione polmonare nel neonato, associato all’esposizione precoce o tardiva agli SSRI. Tale parametro è stato confrontato con bambini non esposti ad SSRI. Lo studio evidenzia che su oltre 1,6 milioni di nascite, l'esposizione agli SSRI nella seconda metà della gravidanza è associato con un raddoppio della probabilità di ipertensione polmonare persistente del neonato (OR 2,1, IC al 95% 1,5-3,0), che equivale a un aumento del rischio assoluto da 1,2 a 3 casi per 1.000 bambini nati vivi. Complessivamente, nel periodo di osservazione, circa 30.000 donne hanno ricevuto una prescrizione di un SSRI durante la gravidanza, tra cui 17.053 (l’1,1%) prima dell’ottava settimana di gestazione e 11.014 (0,7%) dopo 20 settimane. La correlazione tra l'esposizione prenatale a un SSRI e l’ipertensione polmonare persistente nel neonato potrebbe essere legata all'accumulo degli SSRI nei polmoni combinato con la capacità della serotonina di causa vasocostrizione e di mediare la proliferazione delle cellule muscolari lisce dell’arteria polmonare. In conclusione, si può affermare che il rischio di sviluppare ipertensione polmonare nel neonato a seguito dell’assunzione di SSRI non è molto elevato, ma cresce se tali farmaci vengono somministrati in fase tardiva.

Bibliografia:Kieler H, et al. Selective serotonin reuptake inhibitors during pregnancy and risk of persistent pulmonary hypertension in the newborn: population-based cohort study from the five Nordic countries. BMJ 2012; DOI:10.1136/bmj.d8012.