Emoderivati, fine del monopolio dalla conferenza Stato-regioni. Via libera alle altre aziende

Aziende | Redazione DottNet | 21/01/2012 17:21

Via libera della Conferenza Stato-Regioni, che ha espresso parere favorevole, ai cinque decreti attuativi della legge 'sangue' del 2005 che stabiliva la fine del monopolio della lavorazione degli emoderivati in Italia. Con le nuove norme, dunque, l'azienda Kedrion del gruppo Marcucci non sara' piu' l'unica titolare della lavorazione del sangue e dei suoi derivati. Con il via libera ai decreti attuativi, i prodotti emoderivati potranno essere lavorati anche dalle altre aziende farmaceutiche sul territorio nazionale, con l'obiettivo di introdurre la concorrenza per ottenere riduzioni di prezzo e miglioramento della qualita'.

 La legge 21 ottobre 2005, n. 219, 'Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati' si proponeva appunto di liberalizzare il mercato, sottoposto ad un regime di monopolio dal 1990. Di fatto, dal 2005 al 2011 la legge ha subito diverse modifiche normative che ne hanno impedito l'attuazione, confermando il regime di monopolio. Con il via ai decreti attuativi, i centri e le aziende che vogliono candidarsi per la lavorazione del plasma raccolto in Italia dovranno presentare domanda al ministero della Salute entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. A partire dal 2012, invece, il termine per la presentazione delle domande è fissato al 30 settembre di ogni anno. L'attività per la produzione ed immissione in commercio di medicinali emoderivati sul territorio nazionale deve prevedere l'utilizzo di solo plasma nazionale ed il controllo dei lotti di medicinali derivati dal plasma è affidato all'Istituto superiore di sanita'. Si regolamenta inoltre l'importazione e l'esportazione del sangue e dei suoi prodotti e la lavorazione del plasma per conto terzi affidata da committenti esteri. Viene anche istituito l'elenco nazionale dei valutatori per il sistema trasfusionale per lo svolgimento di visite di verifica presso i servizi trasfusionali e le unità raccolta sangue. Tale elenco è gestito dal Centro Nazionale Sangue. La Conferenza Stato-Regioni ha chiesto inoltre al ministro della Salute di abrogare il comma 6 della legge n. 219/05, permettendo alle Regioni e Province Autonome di poter procedere quanto prima all'indizione delle nuove gare per la plasmaderivazione.

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