Intramoenia, le novità del Governo Monti. Le reazioni dei sindacati

Redazione DottNet | 23/01/2012 10:14

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Le commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera hanno approvato due emendamenti al Milleproroghe che portano novità importanti nel campo della Sanità: essi infatti dimezzano i tempi dell'applicazione della legge sull'intramoenia allargata, così come prevedeva il testo originale del decreto. La norma transitoria della legge sull'intramoenia allargata, la 120 del 2007, aveva prorogato la sua entrata in vigore, che poi è stata ulteriormente dilazionata di anno in anno. Il Milleproroghe faceva altrettanto rinviandone l'applicazione al 31 dicembre 20012.

 L'emendamento di Margherita Miotto (Pd) riduce al 30 giugno tale rinvio. Un secondo emendamento della stessa parlamentare riduce dal 31 dicembre 2014 al 30 giugno 2012 i termini entro cui dovranno essere pronte le strutture per poter effettuare l'attività intramoenia. «Ormai è stato utilizzato il 90% delle risorse per la costruzione delle strutture e quindi siamo pronti per applicare la legge 120 e la moralizzazione che essa ha introdotto». E' una ''buona notizia'' il dimezzamento dei tempi dell'applicazione della legge sull' intramoenia allargata, ma le aziende ospedaliere ''si attivino ora per predisporre gli spazi necessari''. Questo il commento del segretario della Fp-Cgil Medici Massimo Cozza. ''Si tratta di una bella notizia - sottolinea Cozza - ma deve essere accompagnata da comportamenti cogenti affinche' i direttori generali delle aziende ospedaliere reperiscano gli spazi adeguati per l'esercizio della libera professione dei medici intramoenia, ovvero all'interno della struttura''. Il dimezzamento dei tempi per l'applicazione della legge sull' intramoenia e' positivo, spiega il leader sindacale, ''perche' da sempre sosteniamo che la libera professione vada svolta in una sorta di 'casa vetro', ovvero all'insegna della trasparenza, e questo non puo' che essere nelle strutture pubbliche. Cio' - prosegue Cozza - va a vantaggio sia del medico sia del paziente, in virtu' della totale trasparenza sulle liste di attesa''. Dalla Fp-Cgil arriva inoltre la richiesta di un ''immediato sblocco dell'indennita' di esclusivita' per i medici che hanno scelto la libera attivita' professionale intramoenia''. ''Pensare di trovare in soli 5 mesi una soluzione strutturale ad un problema quale quello della libera professione intramoenia allargata che si trascina da 10 anni, soprattutto in un momento in cui altre e piu' gravi sono le preoccupazioni di Governo e Parlamento, e' segno di ottimismo''. Questo è invece  il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise. ''Non vorremmo pero' - sottolinea Troise - che si creassero le premesse per una ennesima proroga in assenza di soluzioni capaci di garantire insieme il diritto dei medici all'esercizio della attivita' libero professionale e quello dei cittadini a scegliere un medico di fiducia''. L'Anaao Assomed, afferma il sindacato, ''e' da sempre favorevole a ricondurre la libera professione, nelle sue diverse tipologie, nella attivita' ordinaria delle aziende sanitarie, ma si oppone fermamente a qualunque soluzione che finisca con il penalizzare i soliti noti, medici e dirigenti sanitari, negando o limitando un diritto sancito da leggi e contratti. La fuga dei medici pubblici dal rapporto esclusivo finirebbe proprio - conclude Troise - con il danneggiare quel servizio sanitario che si vuole e si deve difendere''.