Codacons, ricorso al Tar contro le Asl che rifiutano l’espianto di protesi Pip

Redazione DottNet | 23/01/2012 17:36

Il Codacons inoltrerà domani un ricorso al Tar del Lazio contro la Asl di Pisa, che ''ha rifiutato l'espianto di protesi mammaria Pip ad una signora che ne aveva fatto richiesta''. Lo annuncia la stessa associazione in una nota. ''Un ministro particolarmente sensibile ai problemi dei cittadini, Renato Balduzzi, che - sottolinea l'associazione - ha ricevuto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, nella sede del Ministero a Roma''. Il Ministro, si legge nella nota, ''ha promesso che alla fine del monitoraggio ordinato per le protesi Pip pericolose, impartirà al Servizio Sanitario Nazionale istruzioni sul da farsi''.

Ma intanto, denuncia l'associazione, ''alle donne che chiedono l'espianto delle protesi in questione e successivo reimpianto viene opposto un rifiuto immotivato da parte del SSN, tanto che il Codacons inoltrerà domani un ricorso al Tar del Lazio contro la Asl di Pisa, che ha rifiutato l'espianto di protesi mammaria ad una signora''. Nel corso dell'incontro con il ministro, Rienzi ha presentato un dossier con 15 proposte che ''a costo zero - spiega - possono migliorare la qualità dell'assistenza e della sanità nel nostro paese: Le proposte vanno dal prezzo eccessivo dei farmaci, alla prevenzione delle ludopatie e dell'obesità, e ai problemi della riabilitazione, tutti fenomeni gravi che costano allo Stato milioni di euro ogni anno e potrebbero invece essere prevenuti per tempo''. Tra le segnalazioni del Codacons al ministro Balduzzi, anche quella inerente lo ''spreco di risorse economiche per finanziare progetti inutili e anzi dannosi''. Tutte le proposte, conclude il Codacons, ''saranno approfondite in un prossimo incontro tra il dicastero e l'associazione dei consumatori''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato