Dubbi sulla pillola contraccettiva che riaccende il desiderio

Redazione DottNet | 23/01/2012 21:13

Una ricerca italiana raffredda gli entusiasmi sugli anticoncezionali di ultima generazione: "non è vero che stimolano la libido: dopo tre mesi, meno rapporti sessuali e orgasmi". La pillola era stata definita come il primo contraccettivo orale che non faceva ingrassare, se non addirittura dimagrire. In occasione dell'ultimo congresso mondiale di ginecologia psicosomatica (Venezia, ottobre 2010) giornali, blog e siti web l'hanno ulteriormente celebrata come la pillola che "riaccende il desiderio" e stimola la libido femminile.

Il segreto era una molecola sintetica, il drospirenone, interessata dal travagliato brevetto di un colosso dell'industria farmaceutica. Ora, una ricerca italiana pubblicata da The Journal of Sexual Medicine mette in discussione le proprietà "afrodisiache" della super-pillola."La cosa non mi convinceva affatto" dice Cesare Battaglia, ginecologo dell'Università di Bologna, primo firmatario dello studio. Dopo tre mesi di assunzione della pillola la frequenza dei rapporti sessuali si è ridotta del 42 per cento, la frequenza dell'orgasmo del 26 per cento, la comparsa di dolore durante i rapporti è aumentata di oltre il 50 per cento, mentre lo spessore delle piccole labbra della vulva e l'ampiezza dell'apertura vaginale, due aspetti legati, secondo gli studiosi, alla "risposta sessuale", sono diminuiti rispettivamente del 13 e 22 per cento.A cosa si deve quindi la fama di stimolante del desiderio sessuale della pillola al drospirenone? La risposta è un precedente studio dell'Università di Catania, che aveva prodotto risultati opposti a quelli di Bologna. La ricerca siciliana aveva sottoposto le donne ad un questionario, senza analizzare i cambiamenti ormonali, e quelli morfologici e funzionali a livello genitale, fanno osservare, e l'ultimo studio, d'altro canto, sebbene più approfondito, è stato completato su un minor numero di donne: 21, contro le 67 di Catania.Nonostante i dubbi sulle virtù afrodisiache della nuova pillola, sembrano invece fuori discussione le proprietà contraccettive e i benefici per la linea, di cui pure Battaglia si mostra persuaso. "Pur con i suoi limiti - dice il ginecologo dell'Alma Mater - la pillola contraccettiva al drospirenone resta una delle migliori opzioni per il controllo delle nascite tra le giovani donne".