Associazione tra esposizione a ftalati e sviluppo di obesità infantile. Pubblicato studio su Environmental Research.

Matteo De Magistris | 24/01/2012 10:51

obesità pediatria

L’esposizione a sostanze chimiche presenti in materiali utilizzati per la produzione di alimenti o per la cura personale, potrebbero essere la causa dell’obesità infantile. La notizia arriva da un team di ricercatori del Children's Environmental Health Center presso il Mount Sinai Medical Center di New York, i quali hanno scoperto una relazione tra l'esposizione agli ftalati e lo sviluppo di obesita' in età pediatrica.

Infatti, gli ftalati si sono dimostrati dannosi per il sistema endocrino in quanto attaccano l'equilibrio ormonale dell’organismo. Generalmente sono utilizzati nei rivestimenti plastici delle superfici e nei materiali di lavorazione degli alimenti, nei dispositivi medici e nei prodotti per la cura personale. Lo studio è stato effettuato attraverso il reclutamento di 387 bambini, per i quali è stata misurata la concentrazione di tali sostanze nelle urine. Sono stati, inoltre, raccolti dati relativi all’'indice di massa corporea, l'altezza, la circonferenza della vita. L’analisi delle urine ha evidenziato che oltre il 97 % dei partecipanti è stato esposto agli ftalati tipici dei prodotti come profumi, creme, cosmetici, vernici e rivestimenti. I risultati confermano la relazione tra tale esposizione e l’insorgenza di sovrappeso: l’indice di massa corporea di pazienti maggiormente esposte agli ftalati, si è rivelato circa del 10 % maggiore rispetto a quelle meno esposte. Inoltre, è stato rivelato che l'esposizione quotidiana a queste sostanze è in grado, oltre a contribuire all’obesità, anche di alterare lo sviluppo neurologico infantile.

Bibliografia: Susan L. et al. Associations between phthalate metabolite urinary concentrations and body size measures in New York City children, Environmental Research, 2012