Governo Clinico, si tratta sui direttori generali

Redazione DottNet | 24/01/2012 19:53

Ancora stallo in commissione Affari Sociali sul provvedimento che riscrive la governance della sanita' pubblica. Il testo del governo clinico, appena 8 articoli, che da settimane attende il vaglio della commissione, e' stato esaminato solo fino all'articolo 2, sul quale, peraltro, ancora non si e' arrivati al voto di tutti i (pochi) emendamenti. Oggetto del contendere nella lunga seduta di oggi (piu' di due ore), un emendamento presentato dall'Idv, gia' accantonato, poi riformulato, ora di nuovo accantonato, che chiede che in caso di decisione del direttore generale 'bocciata' dal collegio di direzione, questa decisione debba essere comunque adottata, ma anche motivata dallo stesso dg.

 Stesso iter per un altro emendamento, sempre dell'Idv, che vorrebbe introdurre un organismo tecnico-scientifico che valuti l'attivita' e la qualita' dell'assistenza, attraverso ''un sistema di database clinici'' confrontati con ''criteri di qualita' standardizzati'' e riconosciuti dalle societa' scientifiche a livello internazionale. Pur registrando il favore di larga parte della commissione, parte di Pd e Pdl, Fli, Udc e ovviamente Idv, queste proposte di modifica, spiega il capogruppo dei dipietristi in commissione, Antonio Palagiano, non hanno incontrato il favore del ministro della Salute, Renato Balduzzi, ''che non ha avuto il coraggio di osare''. Ma, aggiunge l'esponente dell'Idv, ''se si vuole migliorare la qualita' dell'assistenza e' necessario che la politica non si occupi solo dei bilanci e dei piani di rientro, ma che si interessi anche e soprattutto di efficacia e appropriatezza. Finche' non accadra' continueremo ad avere una sanita' a macchia di leopardo con punti di eccellenza e zone nelle quali non e' garantito il diritto alla salute''.

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