Autismo, efficace l’analisi comportamentale. Ma è scontro sulle linee guida

Redazione DottNet | 27/01/2012 10:08

L'Italia si e' ''finalmente'' allineata agli altri Paesi europei dotandosi di Linee guida sull'autismo (disturbo che colpisce 40 persone ogni 10 mila) e rapidamente si e' sollevato un vespaio di critiche che hanno travalicato il mondo scientifico, approdando alla Camera e al Senato. Principale appunto mosso al poderoso documento redatto dall'Istituto Superiore di Sanita', e' l'aver 'promosso' come unico (per ora) metodo efficace l'analisi comportamentale, tagliando fuori per ''mancanza di evidenze scientifiche'', come ha sottolineato il responsabile del progetto, Alfonso Mele, altri modelli terapeutici.

Le Linee guida fanno chiarezza anche su altri aspetti del disturbo autistico, descritto per la prima volta nel 1943 da Leo Kanner e sul quale esiste un'estesa filmografia, a partire dal Raymond di 'Rain man' che valse a Dustin Hoffman un Oscar. Il documento esclude l'efficacia di diete prive di glutine o di caseina, (come avviene per la celiachia), boccia gli integratori alimentari con vitamina B6, magnesio e omega-3 e non raccomanda la musicoterapia. Quanto ai farmaci, l'Iss sdogana il risperidione nel trattamento a breve termine dei problemi comportamentali, l'aripiprazolo per i sintomi di grave irritabilita' e il metilfenidato puo' funzionare per l'iperattivita'. Bocciati gli antidepressivi. Promossa, invece, la Applied Behavior Analysis (ABA), l'analisi comportamentale che ''migliora le abilita' intellettive (QI), il linguaggio e i comportamenti adattativi''. E' su questo punto che si sono scatenate le critiche esplicitate in una conferenza stampa indetta da un gruppo parlamentare bipartisan gia' 24 ore prima che l'Iss presentasse le Linee guida. Deputati e senatori, tra cui alcuni componenti delle Commissioni Sanita', non hanno apprezzato la ''discriminazione'' degli altri approcci di cura e gia' ad un giorno di distanza, il sottosegretario del Ministero della Salute, Elio Cardinale, in audizione alla Commissione Sanita' del Senato ha aperto uno spiraglio per una revisione. ''Si puo' e si deve lavorare al meglio'', ha precisato Cardinale, se ''e' rimasto fuori qualcosa''. Dall'Istituto Superiore di Sanita', intanto, dopo una iniziale reazione di perplessita' di fronte al clamore suscitato da un lavoro scientifico dal quale, secondo Mele, ''la politica dovrebbe tenersi fuori'', il presidente dell'Istituto. Enrico Garaci, ha apprezzato ''l'interesse dei parlamentari'', definendolo ''una tendenza che per primi abbiamo sollecitato''. I giochi, dunque, sono aperti ed e' previsto un aggiornamento delle Linee guida prima della scadenza fissata al 2015.

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