Protesta l’Ordine dei Medici di Ferrara: sui generici così non va, uniamoci contro la decisione. La Fimmg incontrerà il 3 febbraio i produttori di software: sospeso l’automatismo in ricetta. Istruzioni per l’uso

Redazione DottNet | 29/01/2012 13:22

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Il presidente dell'Ordine dei medici di Ferrara, Bruno Di Lascio, ha scritto al Governo e ai suoi 108 colleghi italiani sull'obbligo di informare il paziente dell'esistenza del farmaco generico, ribadito nel recente decreto sulle liberalizzazioni. Per Di Lascio la decisione esporrebbe il paziente ad alcuni 'rischi', perche' si parla di un farmaco generico equivalente a uno di marca quando entrambi hanno la ''stessa composizione in principi attivi, ma non in eccipienti. E questo significa possibilita' di presenza di sostanze controindicate, ad esempio amido in pazienti affetti da celiachia'', malattia definita in continuo aumento.

''Da Monti e dai suoi - scrive Di Lascio - mi aspetto una risposta di sostanza e non di forma''. ''Come medici - aggiunge - non possiamo permetterci margini di dubbio, perche' si va a ledere il rapporto di fiducia col paziente''. Monti o il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ''devono assumersi la responsabilita' di un confronto serio, non e' pensabile che sul discorso sanita' le regole ci vengano 'somministrate'''. Sulla questione 'equivalenza', concetto che giustifica la commercializzazione preferenziale dei generici, Di Lascio chiede chiarezza, suggerendo un incontro al Ministero in presenza di medici: ''Sarebbe una dimostrazione di reciprocita''' e ''un segnale di fiducia ai cittadini-pazienti''. Intanto è stato fissato per venerdi' 3 febbraio l'incontro tra le aziende produttrici di software e la Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) per discutere delle ''criticita' che si potranno creare in seguito al possibile passaggio in cloud dei dati sanitari''. Lo rende noto il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, dal sito dell'organizzazione. Milillo spiega inoltre ''che le software house che nei loro applicativi indicavano sulla ricetta, accanto al farmaco prescritto, la dicitura 'sostituibile con equivalente generico di minor prezzo' hanno sospeso l'automatismo. E' un risultato positivo. Siamo soddisfatti che siano state accolte le nostre richieste''. La Fimmg spiega inoltre che la dicitura ''non sostituibile'' va usata nella ricetta sia che si tratti di un farmaco con brand che un equivalente generico, ''questo per essere certi delle proprie responsabilita'''. Quando invece si e' professionalmente certi che il farmaco possa essere sostituito dovra' essere apposta la dicitura ''...o equivalente generico di minor prezzo''. ''In questo caso - spiega la Fimmg - il medico si assume la responsabilita' degli effetti di qualsiasi prodotto venga dispensato''. Al momento non sono previste sanzioni per il medico che non dia nessuna delle due indicazioni sulla sostituibilita': ''In questo caso il farmacista dovra' proporre il generico di minor prezzo - continua - anche qui la responsabilita' della prescrizione ricade sul medico. Consigliamo comunque - conclude - di indicare sempre la non sostituibilita', anche per evitare che il farmacista non consideri spedibile la ricetta priva di indicazioni, rimandando al medico l'assistito''.