Mortalità nei pazienti con nefropatia cronica

marilena de rienzo | 30/01/2012 16:25

I livelli sierici di sodio indipendentemente dal fatto che siano bassi o elevati nei pazienti nefropatici cronici non dializzati sono associati ad un  maggiore rischio di mortalità. Il dato proviene da un lavoro recentemente pubblicato e condotto da Csaba P. Kovesdy, presso l’Università della Virginia di Charlottesville, nel quale è stata osservata l'associazione tra la concentrazione sierica di sodio e la mortalità generale in una coorte di 655.493 nefropatici cronici non dializzati (dei quali il 15% con scompenso cardiaco congestizio).

Dopo circa 5,5 anni, 193.956 pazienti risultavano deceduti. La correlazione della natremia era così caratterizzata: bassi livelli di mortalità nei soggetti con valori di sodiemia pari a 140 mEq/l, mentre significative associazioni con i decessi si sono riscontrate ai livelli più bassi e a quelli più alti di concentrazione dell'elettrolita sierico. Tali associazioni erano indipendenti dallo scompenso cardiaco congestizio.

Bibliografia: Kovesdy CP et al.Hyponatremia, Hypernatremia and Mortality in Patients with Chronic Kidney Disease with and without Congestive Heart Failure. Circulation. 2012 Jan 5. [Epub ahead of print]

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