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GlucoMen LX 2: i 5 colori dell’autocontrollo di glicemia e chetonemia

Redazione DottNet | 11/11/2016 12:17

Il colore al servizio della semplicità e chiarezza.

GlucoMen LX 2 è il nuovo strumento di A. Menarini Diagnostics per l’autocontrollo di glicemia e chetonemia.

Grazie all’innovativo schermo a colori “COLOR EASY DISPLAY”, l’uso del sistema risulta davvero semplice e intuitivo. Lo schermo presenta, infatti, due bande tematiche che diventano di 5 diversi colori a seconda di cosa è visualizzato sul display: verdi per i risultati del test della glicemia, viola per quelli della chetonemia, azzurre per le medie glicemiche, rosse per errori o avvisi e grigie per le impostazioni dello strumento.

Questo uso funzionale del colore, unito ai chiari menù di navigazione, a un’elevata leggibilità del display in ogni condizione di luce e al design ergonomico e maneggevole, rendeno l’uso di GlucoMen LX 2 realmente immediato in qualsiasi circostanza.

Qualità e alta tecnologia caratterizzano poi ogni componente del sistema, a partire dai sensori (gli stessi utilizzati anche dal precedente strumento GlucoMen LX PLUS) che, grazie alla loro caratteristica struttura quadrilamellare e alla tecnologia brevettata Multi-Well™ dei doppi pozzetti, garantiscono performance analitiche di eccellenza in linea con tutti i requisiti della nuova norma EN ISO 15197:2015, e una compensazione dell’ematocrito ai massimi livelli.

L’importanza di poter eseguire, oltre al test della glicemia, anche quello della chetonemia (concentrazione dell’acido ß‐idrossibutirrico BOHB nel sangue capillare) è sempre più spesso sottolineata dalla Comunità Scientifica nazionale e internazionale, dato che la chetoacidosi diabetica (DKA) è ufficialmente riconosciuta come la complicanza metabolica più seria e impegnativa del diabete mellito [1].

Secondo la definizione proposta dall’International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes (ISPAD) nel 2014, la DKA è caratterizzata dalla presenza di [1]:

  • iperglicemia >200 mg/dL (11.1 mmol/L)
  • acidosi metabolica (pH venoso <7.3)
  • acido ß‐idrossibutirrico (BOHB) >3 mmol/L

L’American Diabetes Association (ADA) ha raccomandato che “la misura dei chetoni urinari non deve essere utilizzata per far diagnosi o per monitorare l’andamento della DKA” e che invece “le metodiche di misura dei corpi chetonici che specificatamente valutano l’acido ß‐idrossibutirrico (BOHB) sono utili per la diagnosi e la valutazione dell’andamento della DKA” [2].

Il sistema GlucoMen LX 2 permette inoltre una completa gestione del diabete attraverso smartphone e tablet grazie alla app GlucoLog Lite, un pratico diario elettronico con cui è possibile archiviare ed analizzare i risultati dei test (anche in forma grafica) e condividerli con il proprio team diabetologico, che potrà effettuare analisi approfondite grazie al GlucoLog Software.

Riferimenti bibliografici:

1. Gruppo Interassociativo AMD, SID, SIEDP. La chetoacidosi diabetica: Documento di Consenso, 2015

2. Sacks DB, Arnold M, Bakris GL, Bruns DE, Horvath AR, Kirkman MS, et al. Guidelines and recommendations for laboratory analysis in the diagnosis and management of diabetes mellitus. Clin Chem 2011 Jun;57(6):e1–47.