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Le testimonianze dei medici che hanno richiesto una consulenza

Professione | Redazione DottNet | 24/06/2016 16:49

«La professionalità non ha prezzo. Vi sono infinitamente grato. Ora ho tutti gli strumenti che mai nessuno mi ha fornito».

Sono moltissimi i quesiti arrivati in redazione che i medici hanno posto al nostro consulente, scelto per fugare i loro dubbi sui variegati aspetti delle normative che regolano le pensioni dei medici.

Per chiarire ai medici le numerose possibilità offerte dall'utilizzo del servizio personalizzato di consulenza, pubblichiamo una interessante testimonianza di quello che, per ovvi motivi di riservatezza, chiameremo il dottor Rossi.

La testimonianza

Il dottor Rossi, classe 1953, iscritto all'ENPAM nel 1981 convenzionato Guardia Medica dallo stesso anno fino al passaggio alla dipendenza di una ASL nel 2005, ha scelto una pensione contributiva INPDAP.

Oggi teme di non avere una contribuzione minima ENPAM e – per tanto –di non arrivare a una contribuzione minima INPS (precedente INPDAP).

Il timore di non arrivare al traguardo pensionistico lo induce a cogliere al volo l’occasione di ricevere il parere gratuito di un professionista.

L’avvocato, analizza il caso e conferma al dottor Rossi la fondatezza delle sue paure, a causa della scelta erronea di non avere mantenuto l’iscrizione previdenziale all’Enpam al momento del passaggio alla dipendenza.

«In effetti – sostiene il KOL – dopo la Riforma Fornero sono necessari 20 anni di contributi per conseguire la pensione di vecchiaia presso l’Inps-Gestione Lavoratori Dipendenti». Per tale ragione il dottor Rossi, anche lavorando fino a 70 anni, non acquisirebbe l’anzianità minima per arrivare alla pensione pubblica.

Tuttavia «senza far nulla, il medico, al compimento del 68° anno di età, acquisirà, presentando le relative domande, il diritto a due pensioni Enpam: la prima, di importo lordo mensile di circa 300 euro, dalla Quota A del Fondo di Previdenza Generale; la seconda, di importo commisurato alla contribuzione versata, relativa all’attività di convenzione per la Guardia Medica svolta dal 1981 al 2005 (bastano 15 anni di contributi).

A questo punto, l'esperto – grazie alla vasta esperienza acquisita sul campo – presenta all’avvilito medico ben due opzioni per recuperare il morale e i contributi da dipendente.

«La prima soluzione è cercare di arrivare ai 20 anni di contributi. Per far questo, occorre innanzitutto chiedere il trattenimento in servizio, ai sensi dell’art. 15-nonies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, fino al compimento del 70° anno di età. A quel punto si avrebbero circa 18 anni di contributi; per arrivare a 20, occorrerebbe chiedere (a pagamento) il riscatto di almeno (vanno fatti i conti precisi per arrivare a 20 anni) due anni del corso di laurea. Com’è noto, l’importo del riscatto è fiscalmente deducibile dall’imponibile. La seconda opzione – continua – (totalmente gratuita, ma meno conveniente dal punto di vista degli importi di pensione) è quella della totalizzazione. In questo caso l’interessato non deve assolutamente presentare domande di pensione all’ENPAM pena la perdita del diritto, ed al momento della cessazione per vecchiaia (assolutamente non deve cessare per dimissioni) del rapporto di dipendenza con la ASL, deve presentare domanda di pensione in totalizzazione all’INPS – Gestione Lavoratori Dipendenti. A quel punto anche le pensioni ENPM verranno pagate insieme alla pensione Inps. Verosimilmente, il rapporto di lavoro, senza richiesta di prolungamento, dovrebbe avere termine al momento del compimento dei 66 anni e 11 mesi di età, e cioè il 29 maggio 2020. La pensione totalizzata (cioè comprendente tutti i trattamenti) dovrebbe avere decorrenza a 67 anni e 5 mesi, e cioè dal 1° dicembre 2020».

Il dottor Rossi, nel ringraziare l'esperto «per la precisa ed esaustiva risposta», ricorre nuovamente alla consulenza del professionista e gli chiede ulteriori delucidazioni sull’ammontare delle due pensioni ENPAM.

Ancora una volta, il consulente risponde al dottor Rossi e gli illustra che l’importo della prima pensione ammonta a € 300,00 è mensile al lordo delle tasse; mentre lo informa che per conoscere l’importo della seconda pensione Enpam è necessaria una comunicazione scritta all’ENPAM.

In questa sede, il KOL paventa anche «una terza ipotesi di fusione tra posizioni previdenziali, quella della ricongiunzione del Fondo Generici ENPAM sulla gestione ex-Inpdap». Tuttavia l’età del dottor Rossi lo induce a credere che tale opzione potrebbe risultare «sensibilmente onerosa e quindi poco praticabile».

Il dottor Rossi, a questo punto, si dichiara estremamente soddisfatto del servizio di consulenza gratuito e dichiara: «La professionalità non ha prezzo. Vi sono infinitamente grato. ora ho tutti gli strumenti che mai nessuno mi ha fornito!».

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