Previdenza e Medicina legale

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Variazione del tasso di interesse legale

Professione | Redazione DottNet | 25/03/2015 10:51

Il saggio di interesse legale è dunque arrivato al minimo storico dalla sua istituzione: a partire dal 1° gennaio 2015 è infatti passato dall’ 1% allo 0,5%.

Lo stabilisce un Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 dicembre 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 290 del 15 dicembre 2014).

Al di là del momento di crisi che ha determinato questo particolarissimo risultato (molti ricorderanno che per decenni il tasso di interesse è rimasto fissato al 5%, dieci volte di più di quello attuale), la variazione del saggio legale rappresenta una buona notizia per tutti i contribuenti che debbono pagare qualcosa a rate o che comunque hanno a che fare con una dilazione di pagamento.

In campo previdenziale, l’Inps con una propria circolare (la n. 178 del 22 dicembre 2014) fa presente che la riduzione del saggio si applica, sulle rate in scadenza dal 1° gennaio 2015 in poi, per il calcolo delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, sempre a condizione che il piano di rientro dal debito previdenziale sia pedissequamente rispettato.

L’Inps, nella medesima circolare (e questa in realtà non è una buona notizia per i pensionati) aggiunge che il tasso dello 0,5% si applica anche per gli interessi legali sulle prestazioni pensionistiche pagate in ritardo, ed ovviamente viene utilizzato pro tempore per tutti i periodi successivi al 1° gennaio 2015.

Allo stesso modo, anche per la Fondazione Enpam, il dato influisce già da gennaio sul calcolo degli interessi da applicare ai piani di ammortamento per i ritardati versamenti previdenziali obbligatori (compresa la quota B), come viene previsto dallo specifico Regolamento del Regime Sanzionatorio.

Saranno, inoltre, interessati alla riduzione del tasso legale di interesse anche quei medici che hanno optato per la rateizzazione del versamento della quota B 2014 in più di due rate (com’è noto, non sono previsti interessi per chi ha versato in due rate entro il 2014), a partire dalla prima scadenza del 2015, prevista per il 28 febbraio.

Anche l’istituto dei riscatti è interessato alla riduzione del tasso di interesse legale. Allo stato, gli Uffici dell’Enpam sono impegnati nella rideterminazione dei piani di ammortamento alla luce delle nuove specifiche; la prima rata che subirà la riduzione dell’importo dovuto sarà quella con scadenza 30 giugno 2015.