Meningite

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Il ruolo di MASP-2 nella meningite pneumococcica

Infettivologia | Medical Information Dottnet | 30/01/2017 13:09

La proteasi MASP-2 sembra contribuire a sviluppare una forma clinica più severa di meningite meningococcica.

La meningite pneumococcica è la forma di meningite batterica più comune e presenta un tasso di mortalità del 19-37%. In circa metà dei soggetti che sopravvivono si presentano comunque delle complicanze neurologiche a lungo termine tra cui: perdita di udito, deficit focali, cognitivi e motori. Ci sono alcuni fattori che predispongono a tale malattia, come la polmonite, l’otite, la sinusite, la rimozione della milza e diversi disordini immunitari.

Studi genetici hanno portato alla luce il ruolo delle molecole infiammatorie, compresi i fattori del complemento, nel decorso clinico della meningite. Ulteriori indagini sperimentali hanno mostrato una stretta correlazione tra la progressione della malattia e la severità della risposta pro-infiammatoria nello spazio subaracnoideo. Il sistema del complemento, implicato nel rilascio massivo di anafilotossine e l’attivazione dei neutrofili durante l’infiammazione, sembra modulare la gravità della meningite pneumococcica. Una delle molecole implicate nell’attivazione del sistema del complemento e potenzialmente legate all’esito della patologia è la mannose-binding lectin-associated serine protease (MASP-2).

Uno studio di coorte prospettico si è proposto di valutare i livelli di MASP-2 e l’eventuale associazione con il decorso clinico, nei campioni di liquido cerebrospinale disponibili, corrispondenti a circa il 39% degli episodi di meningite rilevati.

È stato inoltre studiato il ruolo di MASP-2 in modelli murini sperimentali di meningite pneumococcica sia mediante l’utilizzo di topi privi di tale chinasi (MASP2-/-) sia valutando l’impatto del trattamento con anticorpi monoclonali MASP-2 specifici in topi wild-type.

I livelli di MASP-2 nel fluido cerebrospinale di pazienti affetti da meningite batterica sembrano correlati ad un peggiore esito funzionale. In accordo con questi dati nell’uomo, è stato dimostrato che in topi con meningite pneumococcica privi di MASP-2, si rileva un basso livello di citochine e un incremento della sopravvivenza rispetto ai topi wild-type. Inoltre il trattamento con anticorpi specifici per MASP-2 determina una riduzione dell’attivazione del complemento e,  dunque, della severità della malattia.

MASP-2 contribuisce a determinare un decorso sfavorevole della malattia in modelli umani e di topo con meningite pneumococcica. Anticorpi specifici diretti contro MASP-2 potrebbero essere utilizzati per attenuare la risposta infiammatoria nella meningite pneumococcica, migliorando così il decorso clinico.

I risultati dello studio suggeriscono l’utilizzo della chinasi come un potenziale bersaglio terapeutico per il trattamento della meningite meningococcica.

 

Fonte:

E. Soemirien Kasanmoentalib et al. Mannose-binding lectin-associated serine protease 2 (MASP-2) contributes to poor disease outcome in humans and mice with pneumococcal meningitis. Journal of Neuroinflammation (2017) 14:2